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RAGUSA - 01/08/2013
Attualità - Non viene perdonato al governatore il suo dietrofront sulla revoca delle autorizzazioni

No Muos: aula consiliare Ragusa occupata

Gli attivisti, che occuperanno l’aula consiliare di palazzo dell’Aquila anche nei prossimi giorni, hanno sbugiardato Crocetta sulle presunte penali di 150 milioni di dollari che la Regione avrebbe dovuto pagare alla Marina americana per il blocco dei lavori del Muos
Foto CorrierediRagusa.it

Grondano rabbia e indignazione verso il presidente della Regione Crocetta gli attivisti No Muos che anche a Ragusa hanno occupato l’aula consiliare del comune (foto), dopo quella di Niscemi, mentre da lunedì la protesta si allargherà pure a Caltagirone. Non è andata giù la repentina scelta del governatore di fornire il via libera per la realizzazione della base radar, dopo il blocco dei lavori del 29 marzo scorso susseguente alla revoca delle autorizzazioni. Lavori, che, comunque, non si erano mai davvero fermati, come conferma Clara Cutraro, attivista No Muos Ragusa. Il dietrofront di Crocetta arriva quindi proprio quando la Regione Siciliana rischiava di vincere sulla Marina militare americana per bloccare in via definitiva i lavori del Muos, dopo il pronunciamento favorevole del Tar, come dichiarato da Pippo Gurrieri, pure lui attivista il quale sottolinea come una perizia dello stesso consulente a suo tempo incaricato dalla Regione aveva certificato i danni derivanti dalla base radar non solo per la salute pubblica, ma pure per l´aeroporto di Comiso, i cui sistemi radar possono essere disturbati dal Muos.

Gli attivisti, che occuperanno l’aula consiliare di palazzo dell’Aquila anche nei prossimi giorni, hanno infine sbugiardato Crocetta sulle presunte penali di 150 milioni di dollari che la Regione avrebbe dovuto pagare alla Marina americana per il blocco dei lavori del Muos.