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RAGUSA - 23/07/2013
Attualità - Restano al buio molte zone periferiche della città, come in via Rumor e dintorni

Lampade spente a Ragusa e cresce insicurezza

L’amministrazione deve tagliare i costi ma i residenti protestano Foto Corrierediragusa.it

Le lampade della pubblica illuminazione restano spente e molte zone periferiche ne pagano le conseguenze. In termini di percezione della sicurezza, di vivibilità e dello stesso decoro urbano. Succede, per esempio, in via Rumor e zone circostanti, dove il nuovissimo impianto di illuminazione pubblica è nel buio perenne. I tagli imposti dal bilancio significano anche questo ma c´è chi non ci sta, come il consigliere Elisa Marino di Ragusa Domani, che ha dato voce ai residenti.

"Sappiamo – dice il consigliere Marino – che, per scelta, è stato deciso di accendere soltanto una parte della pubblica illuminazione, a maggior ragione nelle zone periferiche, per evitare che la bolletta incida più del dovuto sulle casse del Comune. E su questo possiamo essere anche d’accordo in un periodo in cui non c’è certo grande disponibilità finanziaria a palazzo dell’Aquila. Quello che non ci trova concordi, però, è avere appurato come un’intera zona della città, tra l’altro quella in via d’espansione, in cui insistono anche locali commerciali in attività proprio durante il periodo serale, si trovi completamente immersa nell’oscurità. Chiediamo all’Amministrazione comunale di farsi carico di questa problematica e di individuare in maniera urgente una soluzione che consenta di rimediare".