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RAGUSA - 18/07/2013
Attualità - La presenza di Goletta verde in provincia mette a nudo alcune criticità

Legambiente: "Il mare ibleo è inquinato"

Lanciato pure l’allarme per le trivellazioni offshore
Foto CorrierediRagusa.it

La presenza di Goletta verde in provincia mette a nudo alcune criticità sullo stato del mare ibleo. L´annuale campagna di Legambiente ha monitorato il mare siciliano trovando otto punti "fortemente inquinati" e due "inquinati". Non è un bel biglietto di presentazione per la Sicilia che sconta ritardi sul fronte degli investimenti sulla depurazione delle acque. Tra gli otto punti segnalati come "fortemente inquinati" in Sicilia ben due sono in provincia. Il prelievo di campioni prelevati in contrada Arizza presso la foce del fiume Fiumara e presso la foce del fiume Irminio nella omonima riserva parlano chiaro e non lasciano dubbi ai tecnici di Goletta verde.

C´è un forte inquinamento e quel che lascia veramente perplessi è che questo sia riscontrato in una zona che viene classificata come riserva naturale come quella dell´Irminio. Goletta verde ha poi proceduto alle campionature dell´acqua in zone che erano state segnalate dai cittadini perchè preoccupati della salute del mare. In particolare la spiaggia di Marina di Modica; qui le analisi hanno registrato di inquinamento batterico "entro i limiti di legge" come si legge nel rapporto di Legambiente. Goletta verde ha lanciato proprio in provincia l´allarme per le trivellazioni offshore.

"Stiamo vendendo il nostro futuro alle compagnie petrolifere - ha detto Michele Duchi, presidente del Circolo di Ragusa in sede di conferenza stampa a Pozzallo - Le maggiori produzioni di petrolio nei mari italiani si trovano nel Canale di Sicilia e la Vega ha prodotto da solo il 30% del totale estratto amare" Legambiente ha denunciato che ci sono attualmente ben cinque permessi rilasciati per un totale di 2.446 km quadrati nel canale di Sicilia, tra cui un campo al largo di Capo Passero ed uno al largo di Pozzallo. Massima attenzione dunque per quello che succede al largo della costa per contrastare il proliferare delle ricerche petrolifere. La giornata di Goletta verde si è conclusa al porto di Marina di Ragusa dove è stato inscenato un sit-in esibendo uno striscione dove si leggeva "Giù le mani dalla nostra costa" con riferimento preciso all´inchiesta per i lavori del porto turistico. Secondo gli ambientalisti il porto è stato costruito "senza tenere conto di una serie di norme stabilite nelle convenzioni tra Regione, Comune ed ente appaltante".

Legambiente ha da sempre sollevato seri dubbi sullo smantellamento della scogliera interna, i rischi di insabbiamento, l´utilizzo di materiale roccioso non conforme e, da ultimo, il sovradimensionamento del parcheggio che, come sostiene Antonino Duchi "potrebbe aprire scenari inquietanti per il comune sotto il profilo economico". Immediata la reazione della direzione del porto che ha tenuto a precisare che il porto è perfettamente operativo e non è insabbiato. La direzione del porto ha lamentato inoltre che Legambiente non ha cercato il confronto o richiesto chiarimenti che avrebbero potuto sciogliere i dubbi sollevati.