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RAGUSA - 29/06/2013
Attualità - La protesta del Cub Trasporti in piazza Matteotti

Inaugurata la seconda stazione del metro che non c´è

Esiste un progetto risalente al 1995 che prevede 16 stazioni in tutto dalla parte nord della città ad Ibla Foto Corrierediragusa.it

La singolare storia della metropolitana che non c´è. La seconda stazione della linea "virtuale" è stata inaugurata comunque dai rappresentanti del Cub Trasporti con in testa il suo leader provinciale Pippo Gurrieri. Una ristretta rappresentanza di cittadini è convenuta presso piazza Matteotti per l´inaugurazione della stazione che in teoria dovrebbe essere proprio in corrispondenza del parcheggio sotterraneo. Due cartelli rossi con una «M» sono stati esposti all’angolo di corso Italia e in piazza, mentre di fronte al municipio è stato affisso lo striscione «Vogliamo una ferrovia moderna», che per la prima volta venne utilizzato dai ferrovieri in occasione della marcia a piedi da Modica a Ragusa dell’11 novembre 2006. Dopo la stazione di via Colajanni, inaugurata un anno fa, quella di piazza Matteotti è la seconda tappa del progetto, che pure esiste almeno sulla carta e prevede un tracciato con un totale di 16 stazioni che dalla parte alta della città porta fino ad Ibla sfruttando le potenzialità della linea ferrata.

Sarebbe una metropolitana di superficie e non dalle grandi potenzialità che potrebbe migliorare la mobilità in tutta la città. Nel 1995 il progetto sarebbe costato cinque miliardi mentre ai costi attuali servirebbero 30 milioni di euro per attrezzare ed adeguare il tracciato di 18 km già esistente, Il Cub ci crede fermamente ed ha coinvolto il sindaco Federico Piccitto che era presente in piazza Matteotti. Dice Piccitto. "E´ una protesta legittima. Bisogna subito approfondire il progetto dal punto di vista tecnico. Srvono risorse e quelle europee possono essere accessibili in presenza di un progetto esecutivo che mi pare allo stato delle cose non esista".