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RAGUSA - 25/06/2013
Attualità - Nel mirino i titolari di pub e ritrovi nella zona di via Tindari. Elevate multe per 7 mila euro

A Marina di Ragusa al via la guerra ai fracassoni

La Prefettura dal suo canto ha emanato precise disposizioni per tutelare il diritto alla quiete pubblica Foto Corrierediragusa.it

A Marina è già cominciata la guerra agli schiamazzi notturni ed alla musica. Nei confronti dei titolari di nove locali sono state elevazte contravvenzioni per un totale di settemila euro e sei persone sono state denunciate nel corso dell´operazione sul territorio avviata da Carabinieri e Guardia di Finanza. E´ stato un vero e proprio blitz scattato subito dopo la mezzanotte di sabato nei confronti dei titolari dei locali di via Tindari nel cuore della frazione marinara.

Non è stato altro che la prosecuzione avviata dalla procura della Repubblica lo scorso anno e che fu interrotta per la conclusione della stagione estiva. L´inchiesta partì dalle denunce dei residenti nella zona per l´alto volume degli impianti di amplificazione dei locali e gli schiamazzi per le strade da parte degli avventori. I carabinieri hanno evidenziato "irregolarità nel rispetto delle regole delle emissioni di musica fuori dagli orari consentiti". E´ stato quindi ipotizzato il reato di disturbo della quiete pubblica e del riposo delle persone. Mano pesante dunque con multe e verbali che fanno presagire un´estate "calda".

I titolari dei locali non vogliono saperne di moderare la musica ritenendola motivo di attrazione per i giovani avventori. Quest´anno sono state tra l´altro disposte misure più stringenti da parte della Prefettura in materia di emissioni sonore; sono state coinvolte le associazioni di categoria ed organizzato perfino un corso per i titolari di locali tenuto dai tecnici dell´Arpa che hanno dato indicazioni su come limitare gli effetti della musica ad alto volume. Dai primi segnali sembra che nulla sia cambiato e siamo solo all´inizio dell´estate. Per tutelare il riposo e la quiete dei residenti bisognerà intensificare i controlli ed usare il pugno duro verso quanti sono refrattari ad ogni regola. Gli inviti a dotarsi di limitatori di suono, inoltre, sono caduti nel vuoto e non sembrano essere stati attuate alcune misure nei locali per assorbire gli effetti dell´alto volume.