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RAGUSA - 21/06/2013
Attualità - La cooperazione per programmare il futuro, insieme

Fare impresa contro la crisi, una scelta obbligata

E’ forte l’esigenza di superare l’individualismo produttivo a favore di una visione aggregativa di comuni finalità, smettendola di comportarsi «come i polli di Renzo»

I nuovi orizzonti del fare impresa oggi sono sintetizzati dalla riscoperta dei concetti di insieme e di cooperazione. Essi rappresentano due termini-obiettivo attorno ai quali procedere per delineare una strategia imprenditoriale che poggia su una visione di prospettiva e sulla necessità-opportunità di fare coesione per frapporsi alla crisi di sistema. In tal senso ci sovvengono in aiuto esperienze di pensiero che avevamo frettolosamente rimosso anche dal nostro quotidiano linguaggio, dimenticando che nella matematica moderna il concetto di insieme rappresenta l’aggregazione di oggetti di definita categoria e la cooperazione letteralmente fa riferimento all’operare insieme per raggiungere un fine comune. Ci si è resi conto che la crisi dell’impresa viene accentuata anche dalla concomitante mancanza di una definita e strutturata consapevolezza di impegnarsi di più per fare squadra, cioè essere componenti di una rete.

E’ questa la sintesi di convegni e dibattiti che quotidianamente si affrontano nel mondo dell’associazionismo di categoria, ben potendo costituire tale opportunità terreno di evidenza dei comuni problemi e ricerca di indirizzi per superare una crisi sempre più stagnante e perniciosa. Emerge fortemente l’esigenza di superare l’individualismo produttivo a favore di una visione aggregativa di comuni finalità, smettendola di comportarsi «come i polli di Renzo», ove si tenga conto che la ricerca del contenimento dei costi è dilatata sempre più a scapito della qualità di un prodotto o di un servizio, con buona pace dei tanti i programmi o i piani che vengono redatti per svolgere un adempimento produttivo.

La programmazione come base per le scelte obbliga a intervenire in anticipo per prevenire i possibili disagi del quotidiano, e sposta l´attenzione dalla gestione delle urgenze alla definizione di comportamenti da attuare nel caso di comuni problematiche, da tutti oggi individuate sulla necessità di essere sempre più competitivi rispetto alla concorrenza. La realtà del fare impresa oggi ci costringe a dover immaginare lo scenario futuro nella necessità di una cooperazione sempre più strutturata ed economicamente vantaggiosa per gli attori, sia essi produttori che consumatori. In tal senso nel nostro ordinamento si rinvengono forme ed espressioni aggregative imprenditoriali, che se correttamente attuate permettono di contribuire a contenere oneri gestionali di carattere generale. In Italia, come è noto, il sistema d’imprese è prevalentemente rappresentato da aziende di piccole e medie dimensioni e, proprio per questa sua caratteristica, ha particolare interesse a promuovere e determinare l’aggregazione tra imprese, soprattutto per poter competere fruttuosamente nel contesto economico globale.

* Ufficiale nella Guardia di Finanza


Fare impresa
01/07/2013 | 12.25.25
Nicola Santangelo

I decreti Salva Italia, Cresci Italia e Semplifica Italia hanno sicuramente dato un impulso positivo all’imprenditoria italiana. Non dimentichiamo, inoltre, che nel nostro Paese è possibile creare un’impresa e pagare solo il 5percento di tasse, un fisco agevolato che non si trova in nessun altro Paese europeo. Ma tutto questo non basta per creare un’impresa di successo. Come scrivo nel mio ultimo e-book dal titolo «Fare impresa» è necessario avere determinazione, forza di volontà e una buona dose di coraggio.
http://www.lavoroimpresa.com/199[_]fare[_]impresa[_]libro[_]per[_]imprenditori[_]successo