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RAGUSA - 17/06/2013
Attualità - Iniziativa della Prefettura e di Italia Lavoro

Seminario su impiego della manodopera straniera

Ragusa è stata scelta come prima sede «in ragione della forte incidenza del fenomeno migratorio presso la provincia iblea e delle buone prassi operative sperimentate sul territorio Foto Corrierediragusa.it

Come monitorare e garantire le dinamiche del mercato del lavoro straniero. Un seminario su queste tematiche si è tenuto nei saloni di rappresentanza del Palazzo di Governo (nella foto) su iniziativa della Prefettura e di Italia Lavoro, l’agenzia tecnica del Ministero del lavoro e delle Politiche Sociali. Il seminario ha avuto il duplice obiettivo di fornire un aggiornamento sulle principali novità normative nella materia e di favorire il confronto fra i corpi ispettivi e gli organi di vigilanza operanti nel settore dell’immigrazione anche ai fini di garantire un corretto monitoraggio del mercato del lavoro straniero.

Si tratta della prima esperienza-pilota che Italia Lavoro intende riproporre - successivamente - in altre province. Ragusa è stata scelta come prima sede «in ragione della forte incidenza del fenomeno migratorio presso la provincia iblea e delle buone prassi operative sperimentate sul territorio che hanno contribuito alla nascita del cosiddetto modello Ragusa apprezzato a livello nazionale».

I lavori sono stati aperti dal Prefetto, Annunziato Vardè che, nell’introdurre i temi del seminario, non ha mancato di delineare i tratti salienti che hanno connotato il territorio ibleo rispetto all’accoglienza ed all’occupabilità della manodopera straniera richiamando, tuttavia, l’attenzione «sugli elementi di criticità legati anche alla congiuntura economica e sulle connesse dinamiche di mercato, oggetto di fenomeni distorsivi che generano illegalità».

Pur riconfermando la vocazione del territorio a positivi percorsi di inclusione ed integrazione dei lavoratori stranieri, il Prefetto ha altresì offerto spunti di riflessione in ordine alla difficoltà di mantenere la piena salvaguardia della coesione sociale nell’attuale scenario di generalizzata crisi economica ed occupazionale.

Subito dopo sono intervenuti i Procuratori della Repubblica di Ragusa e di Modica che hanno relazionato su «l’impiego del lavoratore straniero privo di permesso di soggiorno e la fattispecie di reato di intermediazione illecita» ed il Responsabile dell’Area Immigrazione di Italia Lavoro che ha presentato il progetto.

Hanno pure relazionato sui temi dell’incontro i coordinatori – distrettuale e regionale – dell’avvocatura dell’INPS del Veneto, il Comandante Provinciale della Guardia di Finanza, il dirigente dell’Ufficio Immigrazione della Questura, il rappresentante del Nucleo Ispettivo del Lavoro dei Carabinieri, il Referente regionale della Task Force ispettiva dell’INPS ed il Direttore della Direzione Territoriale del Lavoro. Cinquanta i partecipanti al seminario funzionari degli Uffici coinvolti nelle procedure amministrative (DTL – CPI – INPS – Prefettura), personale della Polizia di Stato, Carabinieri e Guardia di Finanza, oltre ai rappresentanti dei Corpi di Polizia Municipale di tutti i Comuni della provincia.