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Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:05 - Lettori online 1016
RAGUSA - 06/06/2013
Attualità - I provvedimenti del Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica

Estate tranquilla, movida sotto controllo

Coniugare il diritto al riposo dei residenti e gli interessi dei titolari dei locali che restano aperti fino a notte fonda è stato finora esercizio poco riuscito in provincia Foto Corrierediragusa.it

Arriva l’estate e si ripropongono i problemi legati alla movida nelle località balneari e nei centri storici delle città. Coniugare il diritto al riposo dei residenti e gli interessi dei titolari dei locali che restano aperti fino a notte fonda è stato finora esercizio poco riuscito in provincia e le misure adottate sono arrivate spesso in ritardo e senza risolvere i casi più spinosi che si sono posti nelle varie località. Il Comitato per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, riunito dal prefetto Annunziato Vardè, ha affrontato per tempo tutta la questione ed ha impartito delle disposizioni specifiche e dettagliate perché l’estate iblea possa essere serena e soprattutto rispettosa dei diritti di ognuno. Al tavolo hanno partecipato i vertici delle Forze dell’Ordine, i rappresentanti degli ordini professionali degli Ingegneri e dei Chimici e delle Associazioni di categoria e dell’Asp che hanno affrontato il punto dolente del contenimento delle emissioni sonore nei locali pubblici. La prima misura adottata è stata l’uniformità degli orari in tutti i comuni sia per gli orari delle emissioni sia per la somministrazione delle bevande in contenitori di vetro.

I sindaci hanno dato la loro disponibilità ad uniformarsi e già nei prossimi giorni, Ragusa è stato il primo comune a farlo, pubblicheranno le relative ordinanze. Avere una linea univoca permette infatti di evitare trasmigrazioni lungo la costa di giovani alla ricerca di locali sempre aperti e soprattutto discriminazioni tra le varie località. Anche negli anni scorsi, in verità, i sindaci si erano detti d’accordo ma con stratagemmi vari hanno poi aggirato le disposizioni impartite per non risultare impopolari rispetto a categorie specifiche per cui sarà bene monitorare da vicino l’applicazione delle norme per non fare un passo avanti e due indietro. Punto innovativo, ben recepito peraltro dalla Confcommercio, è la formazione degli operatori commerciali e dei titolari dei locali che saranno chiamati a seguire un corso tenuto dai tecnici del’Arpa sull’emissione dei suoni.

I gestori dei locali infatti dovranno adottare misure idonee come rivolgere l’amplificazione verso il mare o dotarsi di specifici limitatori di suono che dovranno essere approvati dai tecnici dell’Arpa. Anche la vendita delle bevande in bottiglia è stata regolamentata e disposizioni precise sono state impartite a Polizia stradale e Asp per il contrasto all’abuso di sostanze alcoliche e stupefacenti. Un successivo momento nella pianificazione degli interventi, dopo quello informativo e formativo, è quello della prevenzione e della, eventuale repressione. Il questore presiederà infatti un tavolo tecnico per pianificare interventi di controllo e vigilanza dei locali pubblici per accertare che questi non deroghino ed interpretino le norme a proprio piacimento. Un ruolo importante, al di là dei tavoli tecnici, sarà tuttavia giocato dai cittadini che avranno il compito di segnalare abusi e trasgressioni a tutela degli interessi della collettività.