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Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:18 - Lettori online 397
RAGUSA - 05/06/2013
Attualitą - La stima del Servizio sismico nazionale

Sisma a Ragusa? 32mila sotto le macerie

Solo a Ragusa oltre 32 mila persone sotto le macerie, 27 mila quelle senza tetto Foto Corrierediragusa.it

Rischi di terremoto in Italia: ha destato scalpore un articolo pubblicato sull´ Espresso. Non poteva non mancare il riferimento alla Sicilia, soprattutto nella sua parte orientale, la più esposta a grandi sismi e maremoti. Alla lettura del testo firmato da Fabrizio Gatti, i timori si sono concentrati, in particolare, sullo studio del Servizio sismico nazionale, comunque non nuovo perche´ datato 2008, riguardante la stima di morti, feriti e senza tetto, città per città, in caso di Big One. Nella tabella pubblicata dal noto settimanale spiccavano, tra i dieci presi in esame, anche i due centri più popolati del ragusano.

Cosa dice la tabella del Servizio sismico nazionale? Che in caso di terremoto di magnitudo 7 a Ragusa (74 mila abitanti) rimarrebbero sotto le macerie, tra morti e feriti, oltre 32 mila persone, mentre quelle senza tetto sarebbero oltre 27 mila. A Vittoria (61 mila abitanti) 26 mila le persone "coinvolte" e 22 mila senza tetto.

La stima tiene conto dell´attuale patrimonio edilizio, gran parte del quale non sarebbe in grado di resistere alle onde che il territorio ha già dovuto subire con gravi perdite in epoche relativamente vicine e lontane: nel 1169, 1693 e 1908. Circa un mese fa, da un convegno organizzato dall´ Ordine regionale dei geologi è stato lanciato un altro allarme. E´ del 99% la probabilita´ che la Sicilia orientale venga investita da un terremoto di magnitudo 7 a salire entro i prossimi 150 anni. Potrebbe accadere gia´ domani, come nel 2163. Occorre prepararsi, pensare non soltanto a noi ma anche alle future generazioni.
A parte l´attuale iniziativa governativa, relativa al bonus per le ristrutturazioni immobiliari in chiave antisismica, a livello istituzionale c´è poco e altro. In tante scuole, per esempio, si svolgono di tanto in tanto esercitazioni antisismiche. Ma molti degli stessi edifici scolastici sarebbero spazzati via dal Big One.

La prima legge in materia risale al 1971 e solo dal 2008 le norme impongono rigide e, si spera, efficaci regole di costruzione contro i grandi terremoti.
Un´amara considerazione: di tutto questo non troverete traccia nel programma dei candidati a sindaco per le amministrative della prossima settimana.


Recuperare, ristrutturare, mettere in sicurezza!
05/06/2013 | 14.28.17
Serena Blundo

Spiace leggere questi dati così sconfortanti per il nostro territorio, ma quello che lascia maggiormente perplessi é quanto riportato in chiusura di articolo secondo cui in nessuno dei programmi dei candidati a sindaco sia contenuto
un apposito punto sulla sicurezza degli edifici. Evidentemente l´articolista non ha avuto il tempo per documentarsi leggendo il programma del candidato sindaco di Ragusa del Movimento Cittį, Enrico Platania, laddove nel laboratorio n. 4 - nel paragrafo denominato "Recuperare, ristrutturare, mettere in sicurezza" - si evidenzia il ruolo che il Comune potrà anche avere nella promozione della bioedilizia; nella ristrutturazione ecosostenibile del centro storico; nella traduzione concreta, nella vita quotidiana della città, di una educazione sul rischio sismico, che vuol dire anche monitoraggio e messa in sicurezza di strutture pubbliche oltre che del sottosuolo, nel rispetto di criteri e leggi, in coordinamento efficace con altri soggetti istituzionali, privati e volontariato, programmando interventi edilizi mediante un ottimale utilizzo sia di fondi statali che di fondi europei specificamente stanziati.
Sperando di aver fatto cosa gradita, invito chi volesse approfondire a consultare l´intero programma sul sito del movimento città.


Non c´è più cieco e sordo di colui che non vuol sentire o vedere...
05/06/2013 | 0.47.50
Antoci dot.Giovanni

Da anni"combatto"per provare a"stendere"sul territorio un Piano Particolareggiato di Protezione Civile,innovativo e semplice da collocare.
Mi son promesso di portarlo a conoscenza appena passata questa"ondata"elettorale.
Voglio ricordare che in pochi secondi potremmo essere "catapultati"indietro nel Medio Evo.