Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Giovedì 8 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 22:43 - Lettori online 613
RAGUSA - 05/06/2013
Attualità - Presenta i beni archeologi sequestrati. Resterà fruibile al pubblico fino al 2 luglio

"In nome della legalità": mostra a palazzo Zacco

L’iniziativa voluta dal prefetto Annunziato Vardè nell’ambito della festa della Repubblica Foto Corrierediragusa.it

Il presidente della Regione, Rosario Crocetta, è intervenuto a palazzo Zacco alla apertura della mostra "In nome della legalità". La mostra rientra tra le iniziative volute dalla Prefettura per celebrare la festa della Repubblica. Si tratta in particolare dei reperti archeologici recuperati dalle forze dell´ordine nell´azione di contrasto ai furti di valore artistico, storico e culturale.

La mostra è stata realizzata grazie Soprintendenza di Ragusa, in collaborazione con il Museo archeologico terracqueo di Camarina e il museo interdisciplinare di Ragusa. Si tratta di reperti originali e di grande valore artistico tra cui, per esempio, i vasi finora depositati al museo archeologico ibleo, provenienti da Monte Casasia, nei pressi di Monterosso. Tante le testimonianze risalenti al 4° e %° secolo tra cui una "pelike" apula attribuita all´officina del pittore di Varrese, da poco recuperata dalla Guardia di Finanza. Da Gela provengono invece una serie di vasetti e statuette ed alcuni piccoli oggetti in bronzo.

Molte le monete antiche in mostra di cui alcune in oro come alcuni piccoli nominali di epoca normanna, Fra gli oggetti in esposizione anche l´armamentario della fanteria e degli arcieri, punte di freccia e proiettili da fionda di piombo. La mostra rivela un mondo antico ed apre squarci sul modo di vivere e su suppellettili ed oggetti di uso quotidiano. Averlo sottratto a malviventi e tombaroli ed averlo messo a disposizione del pubblico va a merito del lavoro quotidiano delle Forze dell’ordine.

La mostra resta aperta al pubblico fino al 2 luglio ed osserva i seguenti orari: dal lunedì al sabato dalle 9,30 alle 12, 30 e dalle 15,30 alle 18,30 con ingresso libero.

La festa della Repubblica in piazza S. Giovanni

E’ stata celebrata in piazza S. Giovanni la festa della Repubblica. Compatta la presenza dei rappresentanti delle istituzioni per una giornata, che pur nella sobrietà, ha ancora una volta messo in risalto i valori di riferimento di tutta la comunità. Dopo l’esecuzione dell’inno il prefetto Annunziato Vardè ha preso spunto dal discorso del Capo dello Stato per porre l’accento sull’impegno delle istituzioni per garantire a tutti i cittadini della provincia un vivere civile di alto profilo.

Il disagio economico e sociale, ha rilevato il prefetto, ha contrassegnato i mesi della sua permanenza in provincia, ed ai problemi posti da questa emergenza la Prefettura ha cercato di dare soluzioni e soprattutto ascolto per alleviare il peso di situazioni difficili. Annunziato Vardè ha ricordato a questo proposito la recente tragedia di Vittoria ed ha esternato la sua piena e convinta solidarietà alla città, alla famiglia ed al poliziotto gravemente ferito nell’episodio. In questo, come in altri casi, le istituzioni hanno cercato di essere vicine alle istanze provenienti dal territorio per riaffermare il ruolo dello Stato ed il senso della condivisione dei valori che stanno alla base della Costituzione.

La cerimonia si è conclusa con la consegna delle onorificenze al Merito della Repubblica. Medaglie d’onore sono state consegnate poi ai cittadini deportati nei lager nazisti. Tra i viventi Salvatore Lucchesi di Vittoria e Rosario Nicastro di Scicli; tra i defunti Giorgio Avola di Modica, Giuseppe Battaglia di Vittoria, Adolfo Corsi di Ragusa, Giuseppe Puglisi di S. Croce e Francesco Rosa di Pozzallo. L’esibizione del coro Mariele Ventre ha concluso la mattinata. Nel pomeriggio è stata inaugurata a palazzo Zacco una mostra di reperti archeologici confiscati dal tema «in nome della legalità» ed in serata nel cortile della Prefettura si è tenuto un concerto dell’orchestra dell’istituto «Crispi» e del coro polifonico «Enarmonia» di Ragusa.