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Martedì 6 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 20:40 - Lettori online 1412
RAGUSA - 02/06/2013
Attualità - Partono le prime lettere di licenziamento per i 31 dipendenti dell’azienda

Tensione per chiusura ditta "Ancione"

I lavoratori non sono soddisfatti del piano di rientro dell’azienda e chiedono il pagamento dei cinque stipendi arretrati Foto Corrierediragusa.it

Animi accesi davanti alla sede della Associazione industriali e devono intervenire le forze dell’ordine. I 31 lavoratori licenziati dalla ditta Ancione chiedono garanzie ed arretrati alla proprietà dopo l’annuncio della società di procedere con i licenziamenti. Le prime lettere sono pronte e saranno recapitate agli operai nel giro di qualche giorno. I sindacati hanno confermato in sei mesi la conclusione della procedura della chiusura della fabbrica per consentire di smaltire i residui di magazzino e completare altre pendenze burocratiche. Tra proprietà e rappresentanti sindacati si è intanto tenuto un incontro per procedere alla mobilità dei lavoratori in modo fa garantire ai dipendenti tutti gli ammortizzatori sociali a cominciare dal mese di giugno.

L’incontro tuttavia non è stato dei più sereni ed il nervosismo ha rischiato di trascendere visto che i lavoratori, presenti davanti alla sede di Assindustria, hanno chiesto con insistenza i cinque stipendi arretrati che vantano e non sono stati per nulla soddisfatti del piano di rientro presentato dai dirigenti dell’azienda. Servono quasi 900 mila euro per soddisfare le esigenze dei 31 lavoratori e l’azienda non è in grado, anche a causa della crisi, di far fronte subito all’impegno. La tensione è stata dunque alta e sono volate parole grosse. Si attende ora l’incontro con il prefetto Annunziato Vardè fissato per martedì 11 mentre le parti torneranno ad incontrarsi martedì 18 per cercare di definire un accordo soddisfacente per entrambi.