Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Martedì 6 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:23 - Lettori online 798
RAGUSA - 02/06/2013
Attualità - La manifestazione promossa dall’Unione Italiana ciechi ed il Vespa club di Modica

"A fari spenti": 20 ciechi a bordo di una Vespa

Partenza da piazza Hodierna verso Scicli e poi arrivo nel centro storico di Modica Foto Corrierediragusa.it

«A fari spenti» da Ibla a Modica. L’Unione italiani ciechi ed il Vespa club di Modica hanno portato a termine un progetto che ha visto protagonisti venti non vedenti. E’ stata una manifestazione che ha dato la possibilità ai non vedenti di assaporare sensazioni nuove.

«Quando ce l’hanno proposta – dice il maestro Giovanni Arestia (nella foto a bordo di una vespa), presidente dell’Uic – abbiamo subito accettato. Perché eravamo convinti, come poi in effetti è accaduto, che avremmo potuto vivere un momento unico. Grazie al Vespa Club Modica e al presidente Sergio Cannarella che si sono rivelati preziosi nel contesto di una collaborazione che ha fatto diventare i nostri ragazzi dei veri e propri protagonisti sulle due ruote».

La partenza è stata data a Ragusa Ibla, in piazza Hodierna, di fronte ai Giardini iblei. Da qui la carovana si è mossa per dirigersi, attraverso la vecchia strada statale 115, verso Scicli. In piazza, di fronte al Municipio, i non vedenti hanno poi offerto il caffè alle loro guide motorizzate. Ma in modo singolare. Li hanno bendati facendo vivere loro le proprie sensazioni. Poi, il gruppo si è messo di nuovo in sella sino ad arrivare a Modica, tappa conclusiva anche qui nel centro storico.

«A volte – aggiunge il maestro Arestia – basta poco per raggiungere il benessere. Noi ci siamo voluti scommettere con questo appuntamento che, avviato per la prima volta, merita senz’altro di essere ripetuto. Diciamo che è stato una specie di numero zero che vale senz’altro la pena di riprovare. Ringraziamo tutti coloro, a cominciare dal Vespa Club Modica, che hanno sostenuto questa iniziativa rendendola possibile. Quando la solidarietà non è solo a parole. Ma si traduce in fatti concreti».