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Domenica 11 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 13:05 - Lettori online 212
RAGUSA - 01/06/2013
Attualità - L’applicazione in Sicilia del decreto Balduzzi penalizza i convenzionati esterni

Serrata dei laboratori privati, niente analisi

In provincia adesione totale alla protesta. Mercoledì programmata una manifestazione a Palermo Foto Corrierediragusa.it

Serrata dei convenzionati esterni in tutta la Sicilia. Da sabato stop ad analisi cliniche ed esami radiologici ed i pazienti dovranno rivolgersi direttamente agli ospedali. E’ prevedibili un intasamento delle strutture pubbliche già oberate del lavoro di ricoverati e privati e che difficilmente riusciranno a far fronte in tempi congrui ad un ulteriore aggravio di lavoro. Anche in provincia di Ragusa si fermano tutti i convenzionati esterni; la decisione è stata presa nel corso di un’assemblea tenuta nel capoluogo che ha trovato il fronte unico dei titolari di laboratori di analisi. Sono un ventina in tutta la provincia ed assicurano non meno di 1.500 prestazioni ogni giorno dando lavoro ad oltre 100 dipendenti tra medici, biologi ed infermieri.

Lo sciopero dei laboratori sarà a tempo indeterminato e per i pazienti si prevedono disagi soprattutto per quanti hanno urgenze. I convenzionati esterni hanno programmato una manifestazione a Palermo per mercoledì ed hanno chiesto attraverso i loro rappresentanti di categoria un incontro urgente per spiegare all’assessore alla sanità i motivi della loro protesta. Le ragioni risiedono innanzitutto nella sforbiciata fino al 40 per cento sulle 50 prestazioni di laboratorio più richieste in Sicilia prevista dall’applicazione del decreto Balduzzi ed interamente recepito in Sicilia. "Non ci recuperiamo nemmeno i costi", accusano i titolari dei laboratori- Con le nuove tariffe non si può gestire una struttura ed i costi in alcuni casi superano le spese di gestione». Altro punto critico rilevato dai convenzionati riguarda l’aggravio che si riverserà sugli ospedali che dovranno applicare le stesse tariffe ed andranno di conseguenza in perdita visti i costi di reagenti e del personale che sono uguali a quelli dei privati.

Altro rilievo dei convenzionati esterni è la differente applicazione del decreto Balduzzi in Italia. Perché se in Sicilia il costo di un Psa è tariffato a 5,46 euro lo stesso esame in Emilia viene rimborsato a 13 € ed in Lombardia addirittura a 15,40 €. Una diversità che non convince e soprattutto colpisce la sanità siciliana.

E questa non è l´unica tegola che si abbatte sul settore: con una circolare l’assessorato regionale alla sanità ha imposto alle Asp, che liquidano i budget annuali ai privati convenzionati, di trattenere in via cautelativa il 15 per cento dei rimborsi. La protesta rischia di paralizzare il comparto come è accaduto in occasione dello sciopero di un mese fa quando gli ospedali pubblici furono presi d´assalto da migliaia di pazienti per esami del sangue e altre prestazioni di laboratorio. Per questo alcune aziende sono già corse ai ripari potenziando i punti prelievo.