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RAGUSA - 28/05/2013
Attualità - L’insediamento si trova appena fuori città sulla strada per Chiaramonte Gulfi

Progetto Archeotour: aperte le catacombe di Cava Celone

Si tratta di un percorso articolato di ipogei del periodo tardo romano strutturati a corridoi e con sepolture e loculi Foto Corrierediragusa.it

Aperte al pubblico le catacombe di contrada Celone. Si tratta di un percorso articolato di ipogei del periodo tardo romano strutturati a corridoi e con sepolture e loculi. Ci sono anche sepolture più strutturate con presenza di baldacchini. Il sito si trova appena fuori città, sulla strada per Chiaramonte, e la sua fruizione è stata possibile grazie ad un progetto «Archeotour» nato dalla cooperazione Italia Malta, finanziato con fiondi comunitari europei.

L’ipogeo di contrada Celone fa parte di una lunga rete che si estende lungo la fascia sud orientale fino a Siracusa e che, con le stesse modalità si ritrova anche sull’isola di Malta. Al taglio del nastro erano presenti l’assessore ai Beni culturali Maria Rita Sgarlata, il commissario straordinario, Margherita Rizza (nella foto), il sindaco di S. Croce, Franca Iurato, il vescovo, Mons. Paolo Urso, la sovrintendente di Ragusa, Rosalba Panvini, il commissario Unesco Ray Bondin, insieme ai due sindaci maltesi di Mosta e Rabat.

Proprio Ray Bondin ha sottolineato l’eccezionalità del ritrovamento ed ha parlato di Ragusa come capitale culturale della Sicilia insieme a Siracusa per l’abbondanza e la qualità di monumenti e siti di pregio. Per il direttore del Parco di Kamarina, Giovanni Di Stefano il sito di contrada Celone è tra i più importanti dell’area iblea, risalente all’età tardo imperiale. Ci racconta di come gli abitanti di queste zone vivevano e le loro composizioni. Famiglie dedite alla coltivazione del grano, insediate in grandi fattorie.