Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Lunedì 5 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 15:35 - Lettori online 776
RAGUSA - 20/05/2013
Attualità - La prestigiosa manifestazione curata da Giorgio Sortino assegna i premi

Al prefetto Cagliostro, Puleio e Fallica il Premio Ibla 2013

L’ex prefetto di Ragusa premiata per lo «sviluppo dei territori», il procuratore di Modica e il comandante della Finanza per l’impegno antimafia dimostrato
Foto CorrierediRagusa.it

L’ex prefetto di Ragusa Giovanna Cagliostro (foto) riceverà il Premio internazionale Ibla 2013, di cui è presidente Giorgio Sortino. La prestigiosa manifestazione si svolgerà domenica 26 maggio, alle ore 21, in piazza Duomo a Ragusa Ibla, location del set del commissario Montalbano. Con il prefetto Giovanna Cagliostro (a cui va il riconoscimento per «il suo alto impegno verso lo sviluppo dei territorii») riceveranno il premio anche il procuratore capo del Tribunale di Modica Francesco Puleio e il colonnello Francesco Fallica, comandante provinciale della Guardia di finanza, entrambi per l’impegno antimafia che hanno dimostrato in questa provincia. L’Oscar alla carriera andrà a Giuseppe Pignatone, procuratore capo del Tribunale di Roma. Candidati all’Ibla 2013, Ignazio Visco, governatore della Banca d’Italia, Gaetano Micciché e Federico Ghizzoni, general manager.

«Ragusa si ricorda ancora di me con tanto affetto- ha detto al telefono l’attuale prefetto di Lucca Giovanna Cagliostro- e questo mi riempie di gioia. Nell’anno di permanenza in terra iblea mi sono adoperata per il bene del territorio, e per questo gli amici che ho lasciato e l’intera provincia continuano a ricambiarmi tanto calore».

Il prefetto Cagliostro con il suo decisionismo istituzionale contribuì a tenere sempre alta l’attenzione sui problemi del Magliocco, in quel periodo al centro di attenzioni della Procura e di Guardia di finanza e Carabinieri a causa delle lungaggini sui tempi del cronoprogramma. Convocò molti vertici in Prefettura e mediò con le istituzioni del Governo e i vertici dell’Enac e dell’Enav per sbloccare le fasi critiche. Si adoperò anche e con successo per convincere Giovanni Cirnigliaro a smettere lo sciopero della fame dentro una tenda a 40 gradi di temperatura. Per l’attaccamento che Giovanna Cagliostro ha dimostrato verso questa provincia, meriterebbe senz’altro essere presente con le altre istituzioni il prossimo 31 maggio a Comiso nel giorno dell’inaugurazione dell’aeroporto Magliocco, sempre che quella data venga rispettata!