Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Martedì 6 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:23 - Lettori online 1033
RAGUSA - 19/05/2013
Attualità - Si trova nell’antico convento dei Cappuccini all’interno dei Giardini Iblei ed ospiterà tre sezioni

Ad Ibla è nato il Centro gastronomico del Mediterraneo

Il vescovo, Mons. Paolo Urso, che ha fortemente voluto realizzare il progetto è convinto delle prospettive: «A Ragusa si può realizzare un sogno simile perché qui c’è gente volitiva e competente capace di creare progetti di reale condivisione" Foto Corrierediragusa.it

Nosco, Cenobio ed Antico Convento. Tre destinazioni per una stessa location. Dopo cinque anni di restauro ritorna a il convento dei Cappuccini ubicato nell’area dei Giardini iblei ad Ibla. Qui trova sede, infatti, il Centro gastronomico del Mediterraneo che si articola proprio su due ristoranti ed una struttura ricettiva. Il progetto è stato voluto dalla diocesi e dalla Fondazione S. Giovanni Battista in collaborazione con la Fondazione Rosselli di Roma e la scuola gastronomica Alma di Parma. Il centro gastronomico del Mediterraneo si offre al territorio come una realtà in cui si può promuovere l’eccellenza nel campo alimentare e della enologia e soprattutto si può formare una nuova ed aggiornata classe di chef ed operatori turistici.

Il vescovo, Mons. Paolo Urso, che ha fortemente voluto realizzare il progetto è convinto delle prospettive: «A Ragusa si può realizzare un sogno simile perché qui c´è gente volitiva e competente capace di creare progetti di reale condivisione. Abbiamo puntato la nostra attenzione su un convento da restaurare con l´idea di presentare alla città non solo un bene architettonico, ma una struttura che si aprisse alle esigenze moderne, con uno sguardo attento al presente. La realtà che inaugureremo venerdì prossimo è comunque legata al convento inteso come luogo in cui creare sinergie tra mondi e sensibilità diverse. La scuola di alta cucina offrirà occasioni di sviluppo e varrà da spinta a tutte le realtà locali che operano nel settore della ristorazione".

La gestione dell´impresa sociale è stata affidata alla Fondazione San Giovanni Battista presieduta da Tonino Solarino. "Restituiamo un bene alla città con un lavoro di pregio reso possibile dai finanziamenti della Fondazione per il Sud. Ma il progetto di impresa vale anche come scommessa in un momento di crisi. Il centro darà lavoro almeno a 15 persone. Eventuali utili saranno investiti a supporto delle attività benefiche della nostra Fondazione. L´ispirazione viene dalla scuola Alma di Parma e coinvolge professionalità di livello nazionale ed internazionale. Puntiamo a collaborazioni anche con la Struttura didattica speciali di Lingue, oltre che con enti locali e Camera di commercio. Il nostro programma prevede l´apertura del ristorante il 24 giugno, la celebrazione della Festa del rifugiato, il 28 giugno. Dal 1° luglio il corso di alta cucina per 16 allievi, dal 15 luglio il corso per direttore di sala e sommelier. Ad ottobre, inoltre, un convegno sul tema dell´incontro tra l´Europa ed i paesi del Mediterraneo».