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RAGUSA - 19/05/2013
Attualità - Fondata a Palermo è stata insediata nel capoluogo ibleo nel 1944

Chiude Ancione, la più antica fabbrica iblea

Trentuno dipendenti dovranno essere ricollocati Foto Corrierediragusa.it

Chiude la più grande e la più antica fabbrica della provincia dove si è insediata dal 1944. La «Antonio Ancione spa», produttrice mattonelle di asfalto e materiale bituminoso chiuderà i battenti a breve. Il liquidatore dell’azienda insieme ad un rappresentante della società ha comunicato alle organizzazioni categoria l’avvio del processo di mobilità per i 31 dipendenti a partire dal prossimo mese. E’ una notizia poco confortante non solo per i lavoratori ma per tutto il tessuto industriale della provincia, ammesso che ne resti ormai uno.

La Ancione ha rappresentato la punta di diamante nel settore del materiale bituminoso tra gli anni 60’ e 70’ ed i proprietari hanno fondato la cassa edile in provincia e sono stati tra i primi soci di Confindustria Sicilia. I proprietari lasciano con molta amarezza ma hanno dovuto fare i conti con la scarsa liquidità e la mancanza di commesse che ha reso la messa in liquidazione prima e la chiusura dopo ineludibile. Gli ultimi tre bilanci della azienda parlano chiaro ed a questo punto non c’è stato nulla da fare. Alla proprietà è andato comunque il riconoscimento da parte del sindacato che ha apprezzato lo sforzo e la tutela fino all’ultimo degli operai, giovani e lontani della pensione, che dovranno essere ricollocati.