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RAGUSA - 11/05/2013
Attualità - Sul trasferimento della paziente da Modica a Catanzaro interviene il manager dell’Asp 7

Ospedali pieni: donna trasferita in Calabria

La paziente di 73 anni è arrivata al Maggiore con una dissezione aortica di tipo «A» dell’aorta ascendente, con interessamento dei vasi epiaortici. Trasportata in elisoccorso al Sant’Anna di Catanzaro dove c’era l’unica sala operatoria disponibile. Intervento riuscito dopo 7 ore
Foto CorrierediRagusa.it

«Altro che malasanità, sul caso della signora di 73 anni che è stata trasferita al Sant’Anna di Catanzaro, ci siamo comportati benissimo». Angelo Aliquò (foto), commissario straordinario dell’Asp 7 loda i sanitari del Maggiore di Modica mentre accompagna l’assessore alla Sanità Lucia Borsellino a Caltanissetta. «Direi che siamo in presenza di un caso di buona organizzazione-continua il manager- a Modica la paziente è stata messa in sicurezza e poi trasportarla in ospedale a Catanzaro in elisoccorso. Purtroppo In Sicilia non c’era una sala operatoria disponibile per effettuare quel tipo di intervento chirurgico delicato e particolare. Tante volte succede il contrario, che siamo noi ad ospitare pazienti che non trovano posto in altre strutture. In quel momento le sale operatorie erano tutte occupate, altrimenti l’intervento l’avremmo fatto noi. Un altro caso simile di recente ha riguardato l’Ismet di Palermo. Anzi, colgo l’occasione per tessere le lodi del «118» che ha trattato l’intervento con grande tempestività e professionalità».

L’episodio è accaduto nei giorni scorso, quando una donna di 73 anni è stata trasferita in elisocorso dall’Ospedale Maggiore di Modica al «Sant’Anna Hospital» di Catanzaro perché non è stato possibile trovare una sala operatoria disponibile. La donna era arrivata nel nosocomio in gravissime condizioni a causa di un malore. I medici hanno diagnosticato una dissezione aortica di tipo «A» dell’aorta ascendente, con interessamento dei vasi epiaortici, dell’arco aortico e dell’aorta discendente fino al di sotto dell’emergenza delle arterie renali.

Un quadro clinico che richiedeva un intervento urgente e specializzato. Purtroppo in tutta la Sicilia non c’è stata una sala operatoria attrezzata per quell’intervento libera, e allora i medici modicani si sono rivolti in Calabria, trovando buona ospitalità all’Hospital Sant’Anna di Catanzaro. Lì la paziente è rimasta in sala operatoria per circa 7 ore. Intervento riuscito anche se i medici, come avviene in casi del genere, mantengono riservata la prognosi e il ricovero della paziente in terapia intensiva.