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Sabato 3 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:41 - Lettori online 953
RAGUSA - 05/05/2013
Attualità - L’incontro nella chiesa di S. Giuseppe Artigiano con la fondatrice di "Nuovi Orizzonti"

Amirante: "No al secolarismo. Serve la pienezza del Vangelo"

Chiara Amirante, fondatrice della Fondazione, ha trascinato la platea nell’ascolto dell’affascinate storia della sua vita e dei miracoli che in essa la «gioia» ha compiuto. Foto Corrierediragusa.it

Una chiesa gremita di fedeli di ogni età ha accolto con un fragoroso applauso nella chiesa di S. Giuseppe Artigiano, Chiara Amirante (nella foto). La fondatrice della Comunità Nuovi Orizzonti, donna solare, gioiosa, ricca di carisma la cui voce esile, eppure imponente, ha catturato l’attenzione dei presenti, tra cui il vescovo, Mons. Paolo Urso, per più di un’ora e mezza, trascinando la platea attenta e silenziosa nell’ascolto dell’affascinate storia della sua vita e dei miracoli che in essa la «gioia» ha compiuto.

L’Amirante, romana di 47 anni, ha dato inizio al suo dialogo con la comunità di fedeli ponendo loro una serie di interrogativi sulla «gioia piena», oggetto della ricerca di ciascuno, eppure meta raggiunta solo da pochi. La folgorazione nella vita dell’Amirante risale ai suoi 21 anni, quando in seguito ad una malattia, per la quale le era stata diagnosticata una irreversibile cecità, avviene la scoperta del segreto per il raggiungimento della «gioia piena», svelato nelle pagine del Vangelo di Giovanni: osservare i comandamenti, rimanere nell’amore di Dio, amarsi gli uni con gli altri.

Nonostante i dolori atroci legati al decorso della malattia, la giovane Chiara sperimenta la pienezza della gioia nella sofferenza e decide di farla conoscere a tutte le persone disperate. Grazie ad un miracolo, una guarigione scientificamente inspiegabile, Chiara Amirante liberata dal calvario della malattia, nel 1990 ha iniziato a Roma ad andare in strada, a frequentare il popolo della notte negli abissi infernali della Stazione Termini incontrando giovani soli, emarginati, vittime della droga e dell´alcolismo, schiavi della prostituzione. Un popolo di mendicanti d’amore, affamati e assetati d’ascolto, schiacciati dall’indifferenza.

Vivendo il vangelo alla lettera ha «sfamato» e «dissetato» quei giovani, ha raccolto le loro lacrime indirizzando dapprima richieste di aiuto in diversi centri di accoglienza esistenti a Roma, avviando, poi, a partire dal 1993 l´Associazione di volontariato onlus Nuovi Orizzonti. In pochi anni si è rivelata l´efficacia del programma pedagogico riabilitativo Nuovi Orizzonti, gli stessi ragazzi accolti, «angeli crocifissi» per usare le parole dell’Amirante, «risorti» grazie al miracolo della fede, hanno sentito l´urgenza di impegnarsi in una pastorale di evangelizzazione di strada e come Cavalieri della Luce hanno portato la testimonianza della gioia piena sperimentata nel messaggio dei Vangeli.

Oggi il movimento laico della Comunità Nuovi Orizzonti, diffuso in vari Paesi del mondo e coordinato dal suo centro internazionale a Roma, ha l’obiettivo di intervenire in tutti gli ambiti del disagio sociale, realizzando azioni di solidarietà a sostegno di chi vive situazioni di grave difficoltà. Ciò che anima l’operato della fondatrice e dei suoi collaboratori è la gioia di donare nella consapevolezza che niente è più grave dell’omissione. Ciascuno di noi nell’ «esame finale della propria vita», dice l’Amirante, dovrà rendere conto non solo dell’amore donato, ma anche di ogni atto di amore negato.

Nelle parole conclusive del suo lungo intervento la fondatrice del movimento ha invitato ciascuno dei presenti ad accogliere la chiamata di Dio. Ognuno riceve la sua chiamata, ciascuno ogni giorno è interpellato all’ascolto dei fratelli mendicanti d’amore, perché la morte dell’anima non è solo nelle stazioni delle metropoli, ma nelle scuole frequentate dai nostri giovani, negli uffici in cui lavoriamo, nelle comunità in cui viviamo. Tra i calorosi applausi dei numerosissimi fedeli, Chiara Amirante con gli occhi lucidi di una gioia trascinante, ha salutato i presenti aggiungendo un ultimo invito: «I veleni del secolarismo, dell’egoismo, del relativismo stanno uccidendo l’anima. Uniamoci. Facciamoci «mettere in crisi» dalla parola di Dio. Viviamo il Vangelo alla lettera. Facciamo tesoro dei segreti che Dio ci ha svelato per il raggiungimento della Gioia. E non rimaniamo sordi al progetto che Dio ha stabilito per noi».

L’incontro è stato, inoltre, occasione per la presentazione dell’ultimo libro di Chiara Amirante, «Solo l’amore resta», i cui ricavati saranno devoluti alla Comunità Nuovi Orizzonti.