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RAGUSA - 24/04/2013
Attualità - Le massime autorità hanno presenziato alla cerimonia religiosa nel Duomo di Ibla

Tutta Ragusa abbraccia forte il patrono San Giorgio

La festa esterna si terrà nel quartiere barocco il 24,25 e 26 maggio Foto Corrierediragusa.it

Solenne concelebrazione eucaristica nel Duomo di S. Giorgio ad Ibla con l’arcivescovo emerito di Agrigento, mons. Carmelo Ferraro. Mons. Ferraro ha ripercorso in maniera dettagliata la storia del santo cavaliere, tratteggiandone le paure umane a cui ha fatto da contraltare una grande forza spirituale. La stessa forza spirituale che deve muovere ciascun fedele nel suo percorso verso Dio. Mons. Ferraro ha concelebrato assieme al parroco del Duomo, don Pietro Floridia, don Giorgio Occhipinti, don Nino Aprile (nella foto) e a padre Joseph Muamba Bulobo. Considerata la solennità della cerimonia erano presenti il prefetto di Ragusa, Annunziato Vardè, il commissario straordinario del Comune, Margherita Rizza, con il consigliere comunale Titì La Rosa, il comandante provinciale della Guardia di Finanza, Francesco Fallica, e il comandante della Compagnia di Ragusa dei carabinieri, Alessandro Coassin.

Hanno partecipato alla cerimonia i gruppi scout presenti in città. C’era anche il gonfalone della città ad evidenziare la solennità del momento. Numerosi anche in questa occasione i fedeli presenti al Duomo che hanno così avuto modo di onorare il santo cavaliere in attesa della festa esterna che, quest’anno, si terrà il 24, 25 e 26 maggio. I componenti dell’associazione San Giorgio martire, che hanno partecipato in maniera compatta e sentita alla messa solenne di ieri sera, al termine della funzione religiosa hanno assunto l’impegno legato alla predisposizione di un calendario dei festeggiamenti da allineare alle precedenti edizioni della festa e hanno voluto esprimere il proprio ringraziamento a tutti coloro che già si sono espressi a favore dell’organizzazione di iniziative in grado di rispondere alle esigenze di una manifestazione religiosa di così grande richiamo.

«E’ stato l’ennesimo attestato di devozione – ha detto al termine della cerimonia religiosa il parroco del Duomo, don Pietro Floridia – che questa città nutre nei confronti del santo cavaliere. Una figura emblematica per quanto riguarda la vittoria del bene sul male e che, ancora oggi, incarnando una non comune vitalità ed effervescenza, risulta essere di una attualità sorprendente».