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RAGUSA - 22/04/2013
Attualità - Martedì la festa liturgica con la messa delle 19 presieduta dall’arcivescovo emerito di Agrigento

"Truonu viva"! a Ragusa San Giorgio è sceso tra i fedeli

La festa si terrà il 24,25 e 26 maggio ma i festeggiamenti sono iniziati ufficialmente domenica Foto Corrierediragusa.it

«Truonu viva». E’ questa l’acclamazione di giubilo che, domenica sera, è riecheggiata all’interno del Duomo di Ibla durante il tradizionale rito della «Scinnuta». Effettuata la «scinnuta», i componenti del comitato che cura i festeggiamenti hanno proceduto a sistemare la lancia che colpisce il drago e le staffe del santo cavaliere. Qualche minuto prima, stesso protocollo era stato eseguito per l’Arca santa, anche in questo caso utilizzando un sistema di argani molto ingegnoso ed efficiente.

La Chiesa madre era gremita di devoti che, dopo la santa messa presieduta dal parroco, don Pietro Floridia, si sono stretti attorno al glorioso patrono di Ragusa, dimostrando un immutato affetto, destinato a rinnovarsi da qui sino ai giorni in cui si terrà la festa esterna, quest’anno prevista per il 24, 25 e 26 maggio. Al suono della marcia di San Giorgio, il simulacro, sistemato sulle spalle dei portatori, ha dato vita alla caratteristica «abballariata».

La statua si è mossa come al ritmo di una danza che affonda le radici in antichi simbolismi e che cerca di ripercorrere la caratteristica andatura del cavaliere in sella al proprio destriero. Più volte, inoltre, il simulacro è stato fatto affacciare sulla soglia del sagrato, un altro gesto simbolico, con il santo cavaliere che ha voluto rendere omaggio, in un saluto che si ripete ogni anno durante questo periodo, alla città e alla comunità dei fedeli. Anche l’Arca santa era stata collocata dai portatori nel transetto accanto all’altare.

Hanno preso così il via in forma ufficiale i festeggiamenti in onore del santo che, pure stavolta, come nei cinque anni precedenti, vedranno impegnati in prima linea i componenti dell’associazione «San Giorgio martire».
Martedì sarà festeggiata la solennità liturgica di San Giorgio martire. Dopo la messa della mattina, alle 11, nel pomeriggio, alle 19, si terrà la solenne concelebrazione eucaristica presieduta da mons. Carmelo Ferraro, arcivescovo emerito di Agrigento. Saranno presenti le autorità civili e militari.