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Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:41 - Lettori online 329
RAGUSA - 16/04/2013
Attualità - La prima puntata della nuova serie registra un ascolto record di 9 milioni 630 mila spettatori

Montalbano: il bello degli Iblei in Angelica

Il paesaggio ibleo, dal mare di Sampieri con la sua passeggiata a mare alla campagna trapuntata di muri a secco, è il migliore contrappunto per il meticoloso commissario Foto Corrierediragusa.it

Si apre con riprese a volo d’angelo sui luoghi simbolo della provincia ragusana la nuova serie del commissario Montalbano. La telecamera indugia sui centri barocchi di Ibla, Modica e Scicli in particolare ed è uno spot impagabile per tutti. Il primo episodio, girato nella primavera scorsa, dal titolo «Il sorriso di Angelica», vede un Luca Zingaretti appesantito e maturo ma sempre all’altezza del ruolo. Montalbano si muove a suo agio sulla terrazza che affaccia sulla spiaggia di Punta Secca, mentre sale per le scale di Ibla e si affanna nei suoi uffici del palazzo comunale di Scicli, poi chiude l’episodio con un interrogatorio-confessione dalla terrazza di casa Tommasi Rosso con vista mozzafiato su Modica e la chiesa di S. Giorgio.

Il paesaggio ibleo, dal mare di Sampieri con la sua passeggiata a mare alla campagna trapuntata di muri a secco, è il migliore contrappunto per il meticoloso commissario che con la sua vecchia Punto si inoltra per strade e viottoli di campagna. E’ insomma il territorio al suo meglio ed il regista Sironi ci evita sapientemente brutture ed abusivismi vari anche se qua e là si affacciano muri scrostati e qualche modanatura in alluminio anodizzato. Al di là di tutto si può capire perché Montalbano impazza in Europa; è la Sicilia che si è conservata al meglio, è un territorio che Sironi sa ritrarre nel suo profluvio di colori, di barocco e di atmosfere. Margareth Madè (nella foto) dà quel pizzico di esotico meridionale che non guasta e Zingaretti e la sua truppa con i fidi Catarella ed Augello, non tradiscono le attese. Il nuovo appuntamento a lunedì prossimo.

Intanto la Rai viene premiata grazie ad un ascolto di 9 milioni 630 mila telespettatori, pari al 34,19% di share. Un risultato straordinario, addirittura migliore di quello del primo inedito di due anni fa, «Il campo del vasaio», che raccolse 9 milioni 561 mila telespettatori ed il 32,59%.