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Domenica 11 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:05 - Lettori online 468
RAGUSA - 11/04/2013
Attualità - Grande interesse per i due vini iblei alla più famosa manifestazione eonologica italiana

Vinitaly consacra la qualità di Cerasuolo e Frappato

Gaetana Iacono ha parlato del grande cambiamento che ha avuto in termini nettamente positivi il Frappato, un cambiamento radicale che, negli ultimi dieci anni, ha mutato radicalmente la produzione e la vendita in tutto il mondo Foto Corrierediragusa.it

Il Cerasuolo di Vittoria e il Frappato continuano ad essere riferimento dell’enogastronomia internazionale di qualità. Mercati stranieri in crescita, mentre la produzione si avvia a consolidarsi in modo sempre più preminente, creando grande attrattiva lungo strade e percorsi del vino. E’ la conferma che arriva dal Vinitaly, il salone italiano del vino, che si è concluso a Verona con un bilancio positivo e di rilievo anche per le aziende siciliane che hanno partecipato.

Per questi vini c’è il grande interesse dei gourmet e degli enologi professionisti ma cresce sempre più il consumo tra i consumatori dei mercati esteri. Attratti dal sapore e appassionati dalle tecniche di produzione, sono sempre più numerosi gli stranieri che si avvicinano a questi due vini di grande eccellenza e qualità, prodotti nelle calde terre di Sicilia, tra i verdi vigneti di tradizione ultradecennale. E proprio al Vinitaly grande riscontro per il progetto «Sette terre per sette vini» presentato dall’azienda vitivinicola Valle dell’Acate. Dal giallo della costa sabbiosa che ricorda l’Insolia e lo Zagra, al bianco dell’altopiano che ricorda il Bidis, dal rosso-arancio del Rusciano al nero intenso con ciottoli bianchi del Frappato e al rosso del Cerasuolo di Vittoria. Colori, sapori, odori e anime di vini di successo che nascono all’interno di un territorio baciato dal sole, che riesce a produrre sette vini diversi. Un progetto che ha stimolato i visitatori del Vinitaly che hanno così conosciuto non solo la bontà del «nettare degli dei» ma anche la cultura e la tradizione del territorio ibleo.

Per una maggiore diffusione, il Consorzio del Cerasuolo di Vittoria, presieduto da Francesco Ferreri, ha realizzato alcuni momenti di degustazione riservata ai giornalisti di settore e agli opinion leader, alla presenza di Antonio Rallo, presidente di Assovini Sicilia e del Consorzio Doc Sicilia, che si è soffermato sull’importanza delle doc territoriali, al centro della diversità della Sicilia. Doc da tutelare, migliorare e valorizzare opportunamente, come sta già facendo il Consorzio del Cerasuolo di Vittoria.

Lo ha ricordato il presidente Ferreri: «Abbiamo già avviato una serie di iniziative sul territorio e proseguiremo spingendo le aziende nell’attività di promozione dei propri vini. Al Vinitaly i nostri Cerasuoli hanno ottenuto grandi riscontri così come i vini siciliani grazie alle degustazioni guidate con protagonisti Daniele Oliva, dirigente dell’Istituto regionale della Vite e del Vino che ha presentato due campioni sperimentali di Frappato, l’enologo Giovanni Giardina che si è soffermato sulle varie produzioni siciliane. Infine la produttrice Gaetana Iacono ha parlato del grande cambiamento che ha avuto in termini nettamente positivi il Frappato, un cambiamento radicale che, negli ultimi dieci anni, ha mutato radicalmente la produzione e la vendita in tutto il mondo».