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RAGUSA - 09/04/2013
Attualità - Mercoledì convegno presso la Scuola regionale dello Sport per festeggiare i 10 anni

Immigrazione e sfruttamento, il ruolo di Proxima

Sono state 148 le persone vittime di tratta e grave sfruttamento, assieme a loro anche 26 minori, figli delle vittime. A tutti è stato fornito un sostegno considerata la grave tipologia di sfruttamento registrata Foto Corrierediragusa.it

L’associazione Proxima festeggia i dieci anni di attività sul territorio. L’attività decennale si è orientata sul versante dello sfruttamento sessuale e dell’immigrazione clandestina. Per la prima tipologia sono state accolte donne provenienti dalla rete nazionale degli enti della tratta, enti che come Proxima operano sul territorio nazionale; per l’immigrazione clandestina, accoglienza a fasi alterne, dall’inizio dell’attività. Sono state 148 le persone vittime di tratta e grave sfruttamento, assieme a loro anche 26 minori, figli delle vittime. A tutti è stato fornito un sostegno considerata la grave tipologia di sfruttamento registrata: da quella sessuale a quella lavorativa per non parlare di varie attività illegali compreso il contrasto al favoreggiamento dell’immigrazione clandestina.

L’area di intervento è stata in particolare quella tra Vittoria, Acate, Santa Croce Camerina, Scoglitti. Dice la presidente Ivana Tumino: «Vogliamo denunciare la gravità del fenomeno e sensibilizzare ulteriormente le istituzioni e la società civile, favorendo la crescita di un contesto culturale e sociale che supporti l’inclusione delle persone vittime del fenomeno».

«In questi dieci anni di attività – chiarisce Ausilia Cosentini – sono stati attivati, con il finanziamento erogato dal Dipartimento nazionale per le Pari opportunità, dal Comune di Ragusa e dalla Provincia regionale, ben quindici progetti, mediante i quali è stato possibile estendere i benefici e le attività dei programmi di protezione a 96 persone di sesso maschile e a 52 di sesso femminile. In particolare, a beneficiare degli aiuti sono stati soprattutto nigeriani (23%) ma anche egiziani (21%) senza dimenticare i rappresentanti delle nazionalità marocchina (18%) e romena (9,5%). In ordine all’età dei beneficiari, poi, si registrano tre fasce di appartenenza: quella prevalente è la fascia compresa tra i 27 e i 35 anni (49%) seguita dalla fascia compresa tra i 18 e i 26 anni (34%) e da quella over 35 (17%)».