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RAGUSA - 24/03/2013
Attualità - In tutta la provincia si sono tenute cerimonie nelle principali prrocchie

La benedizione delle palme apre la settimana pasquale

Una processione dai Giardini Iblei al duomo di S. Giorgio ad Ibla. Cerimonia anche all’ospedale "Civile" Foto Corrierediragusa.it

La benedizione di ramoscelli di ulivo e di palme ha caratterizzato la domenica che introduce alla settimana pasquale. In tutta la provincia le cerimonie si sono tenute nelle principali parrocchie con grande partecipazioni di fedeli. Nella cornice dei Giardini Iblei a Ibla Don Pietro Floridia, parroco di S. Giorgio, ha benedetto le palme e ramoscelli d’ulivo (nella foto) portati dai fedeli e che gli stessi hanno poi condotto a casa quale simbolo di pace. Una cerimonia, molto partecipata (a cui hanno presenziato anche alcuni gruppi scout), che ha dato ufficialmente il via ai riti della Settimana santa a Ragusa Ibla. «E’ vero – ha aggiunto don Floridia – che si tratta di una forma tradizionale che si ripete ogni anno. Ma ogni anno acquista un particolare valore. Celebriamo l’anno della fede e chiediamo che questo momento della domenica delle Palme possa essere una dimostrazione di fede, rivolta anche alle persone che sono lontane. Questo andare verso Gerusalemme con Gesù non vuole essere un momento solo di trionfo effimero quanto una dimostrazione di fede in Colui che è venuto, è stato uno di noi, è morto sulla Croce per noi, è morto ed è risorto».

Subito dopo la benedizione, si è tenuta la processione per le strade di Ibla, conclusasi all’interno del Duomo di San Giorgio. La cerimonia è proseguita con la celebrazione della messa caratterizzata dal ricordo del trionfale ingresso di Gesù a Gerusalemme, osannato dalla folla che lo salutava agitando rami di palma. I riti della Settimana santa, a Ibla, assumono una speciale caratterizzazione, nell’ambito della celebrazione delle Quarantore di adorazione del Santissimo Sacramento per ricordare le quaranta ore durante le quali Gesù rimase nel Sepolcro. Riti animati dalle processioni tenute dalle varie confraternite presenti nel quartiere barocco.

Anche nel giardino dell’ Ospedale Civile si è tenuta una sobria cerimonia presieduta da Don Giorgio Occhipinti. . La processione, che ha preso il via dalla cappella interna al nosocomio, è proseguita sino all’esterno ed è stata animata dai medici dell’ufficio per la pastorale della salute (il medico di medicina generale Santi Benincasa ha tenuto la croce durante la benedizione) oltre che dai volontari dell’Avo. Questi ultimi, dopo la celebrazione della funzione religiosa della Passione, all’interno della cappella, hanno provveduto a distribuire i ramoscelli di ulivo benedetti agli ammalati degenti nei due ospedali della città, il Civile e il Maria Paternò Arezzo.