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Domenica 11 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 12:30 - Lettori online 663
RAGUSA - 23/03/2013
Attualità - Una delegazione del movimento "Città" è stata ricevuta dal prefetto Annunziato Vardè

Acqua non potabile: un corteo per dire "No" ad ordinanza

Promossa anche una raccolta di firma dall’associazione "Partecipiamo"
Foto CorrierediRagusa.it

In trecento hanno detto no all’ordinanza del commissario straordinario che prevede l’immissione di acqua non potabile nella condotta comunale. Un corteo promosso dal movimento «Città» che chiede anche trasparenza nella gestione dell’emergenza idrica. Il corteo è partito da piazza Libertà e si è concluso in via Rapisardi davanti al palazzo del Governo dove una delegazione è stata ricevuta dal prefetto Annunziato Vardè che ha rassicurato sugli interventi per ripristinare in tempi ragionevoli l’approviggionamento idrico. Il prefetto ha anche assunto impegno perchè sia messo a disposizione un numero sufficiente di autobotti per soddisfare le richieste delle famiglie coinvolte nell’emergenza.

Tra i partecipanti al corteo tanta rabbia per i costi crescenti da pagare ai privati per il rifornimento con le autobotti. Nel corteo anche i rappresentanti di Legambiente e «Partecipiamo». Adiconsum da parte sua chiederà un rimborso sulla bolletta dell’acqua ma quello che interessa di più al momento è capire se e quando i due pozzi saranno riaperti. Gli ultimi risultati sembrano confortanti ma non ci sono conferme e soprattutto certezze. L’emergenza idrica, dopo oltre due mesi, è destinata a continuare.

La raccolta di firme di "Partecipiamo"
Valanga di firme a Ragusa contro l’immissione di acqua non potabile nella rete idrica della città. L’Associazione «Partecipiamo», che ha ideato la petizione popolare ai sensi dell’articolo 8 dello Statuto comunale, ha diffidato il comune a immettere acqua non potabile nella rete idrica.

Di firme per rendere valida la protesta ne servivano 300, ma l’associazione è andata ben oltre nel lasso di tempo di 24 ore. Al mercatino del mercoledì- dicono gli iscritti all’associazione- sono state raccolte molto di più delle 300 firme che servivano.

L’associzione continuerà nei prossimi giorni il giro della città per raccogliere altre adesioni da parte dei cittadini ormai stanchi di subire questa odissea della carenza idrica. «Si fermi immediatamente- dice l’Associazione- l’immissione di acqua non potabile, perché con l’acqua e la salute delle persone non si scherza. Le adesioni di massa che stiamo ricevendo ne danno ulteriore conferma».