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RAGUSA - 16/03/2013
Attualità - La decisione del commissario Rizza di riaprire il pozzo B comunicata in conferenza stampa

L´acqua si potrà utilizzare, ma a scopi igienico sanitari

Il pozzo B sarà quindi riaperto dal 2 aprile

Il commissario Margherita Rizza ha deciso; l’acqua di uno dei due pozzi chiusi ormai da due mesi per inquinamento sarà immessa nella conduttura comunale. Il pozzo B sarà quindi riaperto dal 2 aprile. L’acqua tuttavia sarà soltanto utilizzabile a scopi igienico sanitari ed i cittadini dovranno attenersi a precise precauzioni per scongiurare pericoli. L’acqua non sarà utilizzabile a fini potabili.

Questa la spiegazione fornita dal commissario Rizza in conferenza stama: "Si è deciso di di far decorrere il provvedimento da martedì 2 aprile prossimo, solo perché sono stata informata che è all’esame della Giunta di Governo della Regione Siciliana un provvedimento che concederebbe al Comune un contributo di un milione di euro finalizzato alla realizzazione di nuovi pozzi d’acqua e la loro messa in rete. Nessun condizionamento e nessuna pressione quindi mi ha convinta di far slittare di qualche settimana l’entrata in vigore della predetta ordinanza ma solo il buon senso e la speranza che questo lasso di tempo possa essere utile per superare nel migliore dei modi questa emergenza. Sarei oltremodo contenta se sopravvenissero nel frattempo le condizioni che favorirebbero la revoca dell’ordinanza stessa».

E’ la via di uscita con la quale si cercherà di tamponare l’emergenza in attesa di assumere altri provvedimenti come eventuali requesione di pozzi o l’attivazione di nuovi. La decisione del commissario straordinario tuttavia è stata criticata sia da Adiconsum che ritiene qquesta opzione pericolosa soprattutto per esercizi publbici, scuole ed ospedali e chiede invece l’immisisone in rete dell’acqua dell’invaso di S. Rosalia.

Critica anche Confcommercio che ha chiesto la sospensione del provvedimento oltre alla richiesta di un incontro in cui l’associazione di categoria avrà modo di illustrare le difficoltà che si andrebbero a creare in capo alle attività di produzione, in particolare bar e ristoranti. «Capiamo la difficoltà del momento – dice il presidente Cesare Sorbo – e ci rendiamo conto che dalle attività in questione l’acqua potrà essere utilizzata previa bollitura.

Ma ciò comporterà un aggravio dei costi, in un momento tra l’altro molto complesso sul piano economico, sena parlare del fatto che solitamente sono previste una serie di procedure rispetto alle quali si corre il rischio di non potere essere assolutamente garanti circa la corretta prassi igienica richiesta dalle normative sanitarie europee (ad esempio un ristorante dovrebbe fare bollire l’acqua anche solo per lavare la lattuga dell’insalata). Si è mosso anche il Pd cittadino che incontrerà il prefetto Annunziato Vardè lunedì.


a casa!
16/03/2013 | 17.48.09
gd4

intanto potremmo mandare a casa il superesperto ai problemi idrici, la cui presenza on ha evitato questo disastro... e tra l´altro non si capisce perchè il commissario se lo sia tenuto!