Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 18:19 - Lettori online 892
RAGUSA - 15/03/2013
Attualità - Il problema idrico a Ragusa tiene sempre banco su tutto

Acqua non potabile, Iacono chiede confronto fra candidati

L’esponente politico: «Incomprensibile il comportamento del commissario Rizza nel non volere risolvere il problema acqua attraverso le unità mobili di potabilizzazione»

Giovanni Iacono auspica un confronto tra i candidati sindaci su alcune tematiche che possano aiutare a decidere tra «continuità´ e discontinuità». Prendendo spunto da un incontro avuto con alcuni Cittadini sull´emergenza acqua, nel corso del quale incontro Iacono ha ribadito "la sua nettissima contrarietà all´immissione in rete di acqua non dichiarata potabile come ventilato dal commissario al Comune». A Iacono appare "incomprensibile il comportamento del commissario nel non voler risolvere il problema acqua già nell´immediato attraverso le unità mobili di potabilizzazione".

Iacono auspica poi il confronto sulla gestione dei rifiuti a Ragusa: "I dati dell´osservatorio di Cittadinanzattiva confermano le perplessità manifestate più volte in questi anni. Ragusa in 5 anni ha incrementato i costi del 32 % rispetto al dato medio regionale del 10,6 % e la spesa media annua del servizio di smaltimento dei rsu di 303 euro, in aumento rispetto all´anno precedente del 3,1 %, al di sopra della media nazionale di 253 euro e analisi a parte merita anche il dato dei 501,9 Kg/ab/anno rispetto alla media di 545 Kg/ab/anno che conferma, nei fatti al di là dei proclami, una percentuale estremamente bassa di raccolta differenziata».

A questo si deve aggiungere, continua Iacono, «che i dati ufficiali del Comune parlano di un conferimento in discarica nel 2012 di 29.343.970 tonnellate che equivalgono a 1.279.720 tonnellate in meno rispetto al 2011. Ciò equivarrebbe ad un 4 % in meno di conferimento di rifiuti in discarica e ad un minore costo, in un anno, di soli 116.620 euro. Se analizziamo tutte le integrazioni al canone mensile date all´impresa per incrementare la raccolta differenziata ci accorgiamo che da quando è stato incrementato il servizio, a partire dal 2 maggio 2011, la somma deliberata per l´impresa ammonta ad 1.069.725,37 euro. In sostanza spendiamo tanto e risparmiamo enormemente poco. Continuando così quanto tempo ci vorrà per raggiungere l´obiettivo di raccolta differenziata che doveva già essere realizzato a settembre 2011 del 28%? Obiettivo che non è nemmeno quello fissato dal Decreto del presidente del Consiglio dei ministri del 9 luglio 2010 che fissava in Sicilia la raccolta differenziata al 35%. Confrontiamoci sui problemi quotidiani, come ho cercato sempre di fare. Io sono pronto al confronto».