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RAGUSA - 22/02/2013
Attualità - Lo prevede la nuova mappa scolastica

Perdita d´identità per le istituzioni scolastiche iblee

Il piano già esiste ed in provincia prevede ben undici istituti da sopprimere

Alcune istituzioni scolastiche della provincia rischiano la perdita della loro identità. Lo prevede la nuova mappa scolastica disegnata dal tavolo tecnico insediata all’assessorato regionale alla Pubblica istruzione, che proprio venerdì 1 marzo prenderà le sue ultime decisioni.

Il piano già esiste ed in provincia prevede ben undici istituti da sopprimere, grazie all’aggregazione con altre scuole sulla base dei parametri fissati dal Ministero che pongono il limite minimo di studenti iscritti per il prossimo anno scolastico a 600 ma che a seguire sarà elevato a 900. Una vera e propria mannaia per istituti che non vantano grandi numeri ma sono tuttavia radicati da tempo nel territorio. I casi più scottanti sono quelli del Liceo Classico ed artistico «Campailla» a Modica, dell’istituto d’arte «Fiume» di Comiso e del Liceo classico e scientifico «Cannizzaro» di Vittoria. Sono istituzioni scolastiche che hanno una loro specificità, come l’istituto d’arte, o una loro storia, come il Cannizzaro ed il Campailla. Nel caso del liceo modicano, si tratta anche della scuola più antica della provincia e di una delle più antiche in tutta la Sicilia insieme al Cutelli di Catania, il Gargallo di Siracusa ed il Meli di Palermo.

Per scongiurare la perdita della loro autonomia le tre scuole hanno ipotizzato diversi percorsi; a Vittoria il «Cannizzaro», accorpato, all’ex magistrale, chiede la riunione con la sezione staccata dell’istituto agrario di Scicli, a Modica un istituto «verticale» con la De Amicis, dalla materna alla triennio liceale, piuttosto che la confluenza nello scientifico «Galilei», ma è da Comiso che viene la proposta più credibile che va al di là di ogni campanilismo ed autoreferenzialità. I deputati regionali Giorgio Assenza e Pippo Di Giacomo, in pieno spirito bipartisan, chiederanno al presidente della Regione ed all’assessore alla P.I. di inserire nel decreto che modifica la mappa scolastica siciliana una deroga che tenga conto di specificità di indirizzi o della storia e radicamento nel territorio di quegli istituti che non rientrano nei parametri fissati dalla spending review. E’ l’ultimo tentativo possibile per evitare tagli dolorosi ma soprattutto una cancellazione della memoria di un patrimonio non solo scolastico ma anche culturale che appartiene a tutta la comunità siciliana.


Vecchie glorie
22/02/2013 | 7.25.27
Il Criticone

Non vi è cosa più brutta che perdere la memoria delle passate glorie. D´altra parte, cosa ci aspettiamo da questi tempi ? Vi è stato un radicale cambiamento, in peggio, delle attività celebrali dei giovani di oggi. A tutto pensano tranne che alla propria cultura. Questo è dipeso sia dai nuovi insegnanti,la maggior parte dei quali insegnano al solo fine di percepire uno stipendio; sia alle nuove regole propinate da una massa di legislatori che della scuola non hanno capito un granchè; sia dalle famiglie, per i quali i figli, una volta generati, vengono lasciati all´educazione degli altri. Così finisce un popolo, che da sempre è stato additato ad esempio di civiltà e di cultura.