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Venerdì 9 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:37 - Lettori online 292
RAGUSA - 21/02/2013
Attualità - L’associazione va avanti nonostante le difficoltà

Meter difende i bimbi che non possono difendersi

I casi seguiti al Centro di Ascolto e accoglienza sono stati 61 rispetto ai 28 dello scorso anno

Nonostante tutte le difficoltà Meter c’è e svolge un ruolo a difesa dei più indifesi, ovvero i bambini. E0 questa infatti la fascia più a rischio sul web dove i numeri parlano chiaro. Negli ultimi dieci anni, dicono i responsabili dell’associazione fondata e diretta don Fortunato Di Noto, oltre 100 mila siti pedofili e pedopornografici sono stati monitorati. Una diminuzione rispetto al 2011: si è passati da 20.390 a 15.946 nel «web visibile». Aumenta invece in modo sconcertante e incontrollabile la presenza della produzione, divulgazione e detenzione di materiale pedofilo e di abusi sui bambini: nel «deep web», sono infatti 56.357 quelli monitorati in un solo anno. Crescono i social network, con 1.274 segnalazioni rispetto alle 1.087 del 2011.

I casi seguiti al Centro di Ascolto e accoglienza sono stati 61 rispetto ai 28 dello scorso anno (dal 2002 al 2012 sono stati in totale 951). Le consulenze telefoniche 839. Nella prevenzione sono state incontrate 18.600 persone tra cui 8190 studenti. Nell’ambito della prevenzione nella Chiesa sono state coinvolte 13 diocesi. I gruppi territoriali nell’azione di controllo e monitoraggio svolgono un ruolo importante e ben tre sono le sedi operative in provincia; Ragusa, Modica e Scicli. A Ragusa, tuttavia la sede è stata chiusa nel corso dello scorso anno per via delle ristrettezze del comune ma Meter ha continuato comunque ad operare. Otto incontri sono stati fatti nelle scuole con «progetti educativi di prevenzione agli abusi e all’utilizzo consapevole di Internet»; 400 gli studenti incontrati, tre i casi accolti e accompagnati di minore per sospetto abuso. A Modica invece tre incontri a scuola con 300 studenti incontrati; tre nelle due i casi accolti e accompagnati di minore per sospetto abuso, sette i convegni organizzati. Anche ad Ispica due incontri e 500 studenti incontrati.