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Lunedì 5 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 17:16 - Lettori online 883
RAGUSA - 19/02/2013
Attualità - Iniziativa dei legali della ditta Busso, chiesto un milione e mezzo di euro

Pignoramento: stipendi non a rischio

L’allarme è scattato ed il commissario Margherita Rizza è preoccupato per il futuro. Foto Corrierediragusa.it

La somma necessaria per pagare gli stipendi di febbraio è al sicuro. Gli stipendi saranno pagati ma al comune la criticità di cassa resta. L´iniziativa della Busso per il pignoramento di un milione e mezzo per debiti contratti con l´Ato ha fatto scattare l´allarme anche perchè quello della Busso potrebbe non essere l´ultimo debito da onorare, anzi!. Come hanno segnalato alcuni consiglieri comunali ce ne sono almeno una decina in itinere ed anche per somme consistenti. Il dirigente di Ragioneria, Cettina Pagoto, comunque, vuole rassicurare i dipendenti: "Le somme per gli stipendi sono state già accantonate e non ci saranno problemi. Inoltre aspettiamo i trasferimenti di Stato e Regione". La dirigente ha ammesso che ci sono altri debiti da onorare e che la situazione è difficile.

Il pignoramento della Busso
I legali della ditta Busso hanno recapitato a palazzo dell’Aquila un decreto di pignoramento di un milione e mezzo di euro. Sono soldi che l’impresa che ha in appalto il servizio di igiene ambientale vanta nei confronti dell’Ato e che sono girati in automatico all’ente quale «terzo pignorato». Una mannaia per le casse comunali alle prese con ristrettezze di bilancio e di liquidità tanto da rendere difficile anche la realizzazione di progetti importanti come quello relativo alla costruzione di nuovi pozzi per tamponare l’emergenza idrica.

L’allarme è scattato ed al commissario Margherita Rizza toccherà sbrogliare la matassa anche se di fronte ad un decreto di pignoramento c’è poco da fare; bisognerà pagare e subito. Il decreto ingiuntivo, tra l’altro, potrebbe essere il primo di una serie. Lo teme l’ex assessore ai servizi Sociali, Ciccio Barone: «Ci risulta un debito nei confronti dell’Asi per due milioni 200mila euro e pensiamo che i debiti con l’Ato non si fermino qui. Ci sono inoltre, diversi decreti ingiuntivi, noi ne abbiamo circa 22 in mano. Un’altra risposta che il commissario dovrebbe dare alla città è quella relativa al concorso per il ragioniere capo: che fine ha fatto? Perché l’impressione è quella che si voglia arrivare fino alle elezioni».

Anche il consigliere comunale Mario Chiavola è sul chi vive: «Se non è una questione di sopravvivenza per il nostro ente locale – afferma Chiavola – poco ci manca. Ed è per questo motivo che chiedo a tutte le forze politiche presenti in aula una precisa assunzione di responsabilità per evitare che questo problema possa ripercuotersi sulla gestione dell’ordinaria amministrazione. La mancanza di fondi potrebbe andare a compromettere la programmazione del Comune per i prossimi anni. E’ indubbio che la nuova Amministrazione dovrà porre al primo punto delle priorità proprio la questione finanziaria».

Nella foto palazzo Dell´aquila, sede del comune di Ragusa


sempre contro Nello Dipasquale
20/02/2013 | 13.35.03
carnesala

Basta di prendrvela contro Nello Dipasquale. Troppo comodo. Quando c´era lui tutto andava benissimo. Solo quando se ne è andato, per servire meglio Ragusa, a Palermo, è cominciato il disastro: le strade si sono improvvisamente rotte; l´acqua si è improvvisamente inquinata; le casse comunali si sono improvvisamente depauperate.


e lo ri-votano
19/02/2013 | 23.26.00
michele

il fatto è caro gianni che lo rivotano e se capita dicon pure che i debiti li ha lasciati quello prima e lui, poverino, si è barcamenato togliendo un po´ di debiti pregressi.
Hai capito di che pasta siam fatti??


Chi paga?
19/02/2013 | 20.48.58
Gianni

Non dovrebbe rispondere dei debiti, l´ex sindaco che ha governato per una legislatura e mezza, per poi fuggire al momento giusto? Meditate Ragusani che lo avete votato...meditate...