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RAGUSA - 17/02/2013
Attualità - Interviene il segretario generale del sindacato che vuole un incontro con il direttore generale Asp

Morti sospette al pronto soccorso: Cgil chiede chiarezza

Dice Giovaanni Avola: "E’ venuto il tempo di agire e non solo per evitare lutti, ma per una ragione più semplice ma altrettanto importante: il rispetto della vita e della dignità umana"

I casi di morte non chiare si susseguono sul territorio ed il segretario generale della Cgil, Giovanni Avola, chiede chiarimenti. «Nessuno si offenda - dice Giovanni Avola– Nessuna caccia alle streghe ma solo voglia di capire. Come sindacato chiederemo un confronto con il commissario dell’Asp Angelo Aliquò per mettere al centro dell’emergenza sanitaria il sistema dei pronto soccorso dei nostri nosocomi».

Il segretario della Cgil rileva come la cronaca riporte con regolare frequenza casi di pazienti, colti da malore, dimessi dai vari Pronto Soccorso e deceduti dopo ore di perdurante malessere. Rileva Giovanni Avola: «E’ successo a Modica, è successo a Scicli di recente a Luciano Bosco, e successo, nel tempo, in altri ospedali della provincia. E succederà ancora se qualcuno non si deciderà ad intervenire. E’ venuto il tempo di agire e non solo per evitare lutti, ma per una ragione più semplice ma altrettanto importante: il rispetto della vita e della dignità umana. Ebbene si faccia una rigorosa verifica delle attrezzature, della qualità, mi perdoni chi si sente offeso, del personale medico e paramedico che affronta per primo il caso di persone colte da malore. Auspichiamo che una maggiore sensibilità e responsabilità da parte di tutti aiuti ad evitare per il futuro, più o meno prossimo, tragedie non annunciate che spezzano, quasi sempre, giovani vite".