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Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 11:16 - Lettori online 952
RAGUSA - 16/02/2013
Attualità - Residenti ed operatori economici della zona riuniti in assemblea e pronti a dare battaglia

"No al muro" in via Paestum a Ragusa

Rilevati i pericoli derivanti dalla chiusura del passaggio a livello che taglierebbe la città in due Foto Corrierediragusa.it

«No al muro-Passaggio sicuro». Il gruppo di pressione che non vuole la chiusura del passaggio a livello di via Paestum scende in campo. L’assemblea tenutasi presso il salone della parrocchia di S. Giuseppe Artigiano è servita a compattare i residenti e tutti gli interessati alla questione apertasi con la comunicazione delle Ferrovie dello Stato di voler chiudere l’attraversamento dall’inizio di maggio.

La prima iniziativa sarà la richiesta di un incontro con il prefetto, Annunziato Vardè, con i responsabili della Protezione civile e con il comune per discutere dei pericoli insiti nell’elevazione del muro che di fatto taglierebbe in due la città con tutte le conseguenze del caso. In particolare in caso di calamità visto che l’unico passaggio a disposizione per l’attraversamento dalla parte alta al centro resterebbe solo quello di viale del fante.

Dice uno dei promotori: «Il passaggio a livello di via Paestum (nella foto) è cruciale, essendo l´ unico terrapieno per uscire dalla città ed il più sicuro passaggio per tutta Ragusa per raggiungere gli ospedali. Ci ritroveremo giovedì prossimo per fare il punto della situazione ed invitiamo tutti a seguirci sulla pagina Facebook «no al muro passaggio sicuro» dove si potrà esprimere amicizia e aiuto , assieme agli oltre 1500 cittadini, che con la loro firma ,hanno già dimostrato il sostegno alla nostra iniziativa.

Mario Chiavola, presidente di "Ragusa in movimento", ha preso posizione schierandosi a fianco dei cittadini e dicendosi pronto ad ogni forma di resistenza civile. Chiavola rileva come il commissario straordinario ha dichiarato che ci sarà ben poco da fare anche per le sentenze sfavorevoli che hanno visto soccombere altri enti locali siciliani che si trovavano in una situazione simile. Dice Chiavola: "Diciamo sin da ora che siamo disponibili a protestare sul posto e ad avviare, qualora si rendesse necessario, azioni di resistenza civile. E’ evidente che se si dovesse arrivare al muro contro muro è necessario fare sentire il più possibile la voce della cittadinanza".


ma che faccia tosta...
16/02/2013 | 11.31.21
gd4

certo che le Ferrovie hanno una bella faccia tosta a chiedere la chiusura del passaggio a livello.... se da una parte loro vantano degli accordi precisi in tal senso da rispettare, è anche vero che stanno facendo di tutto per chiudere la ferrovia: hanno chiuso la stazione di Ibla, quella di Ragusa, quella di Genisi, quella di Donnafugata, non passano più treni... e pretendono la chiusura del passaggio a livello! ma per cosa la chiedono? per far passare chi? prima fate passare i treni sui binari e poi, ma solo poi, potete pretendere di chiudere il passaggio a livello...!


16/02/2013 | 11.24.25
seneca

Bisognava che trenitalia dava l´ultimatum per pensare al ponte. Invece si è pensato a fare opere megagalattiche a scapito delle cose "utile". Ma i consiglieri che ora parlano dov´erano?