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RAGUSA - 13/02/2013
Attualità - Continua a tenere banco la vicenda di via Paestum

Passaggio a livello "maledetto" a Ragusa

Sul banco degli imputati gli amministratori che da 14 anni a questa parte, era il 1988, hanno messo nel cassetto il problema rinviandolo e quasi ignorandolo
Foto CorrierediRagusa.it

Una città che rischia di essere spaccata in due. Da una parte la zona del Selvaggio e tutta l’area nord, dall’altra il centro storico ed il quartiere Croce. La chiusura del passaggio a livello di via Paestum (foto) potrebbe sembrare un provvedimento di ordinaria amministrazione ma coinvolge invece non solo la viabilità ma il commercio e la Protezione civile innanzitutto, per non parlare della stessa vivibilità dei quartieri che verrebbero «soffocati» da un taglio netto dovuto alla chiusura del passaggio a livello. Sul banco degli imputati gli amministratori che da 14 anni a questa parte, era il 1988, hanno messo nel cassetto il problema rinviandolo e quasi ignorandolo.

Ora Ferrovie dello Stato ha detto che ci penseranno loro chiudendo il passaggio a livello all’inizio di maggio. Nulla è stato fatto nel frattempo ed i mesi che restano sono davvero pochi per potere pensare ad un’alternativa plausibile come un sottopasso. Trovare una soluzione alternativa non sarà facile ed i residente di un intero quartiere sono tutti in subbuglio. La chiusura del passaggio a livello fa paura e molti si chiedono il senso di mantenere una linea ferroviaria dove non passano treni.

I pochi convogli attraversano la città solo nei giorni feriali, nei fine settimana i binari rimangono vuoti, Ed allora? Treni o no serve una soluzione e la patata bollentissima è nelle mani del commissario straordinario anche perché la nuova amministrazione si insedierà a giugno. Margherita Rizza ha affidato al comandante Giuseppe Puglisi una indagine tecnica sulla viabilità e l’elaborazione di una proposta.

La soluzione non è facile. Forse si può sfruttare meglio il cavalcavia di via Epicarmo ma si rischia di intasare anche questa parte della città dove la viabilità è già pesante. E’ insomma un bel rebus e la questione accende già il dibattito politico in città ma soprattutto tra i residenti che rischiano di vedersi costretti e confinati in una città tagliata in due.


15/02/2013 | 13.12.05
Elena

Con sgomento devo constatare che questa città non ha memoria. Mi chiedo come sia possibile preoccuparsi di traffico e disagi quando è a rischio la vita delle persone . Dobbiamo pagare un nuovo tributo in termini di vite umane prima di chiedere , addirittura pretendere la chiusura anche di questo passaggio a livello? Che dolore leggere simili idiozie per chi , come me, ha perso un proprio caro in un modo tanto assurdo!