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Domenica 11 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:05 - Lettori online 535
RAGUSA - 10/02/2013
Attualità - Comincia un’altra settimana di passione per la popolazione ragusana

«Partecipiamo» contro acqua inquinata

Impressionante il numero di cittadini che si recano a firmare per la diffida e messa in mora da inviare al Comune. Quando Salvo Martorana (Idv) presentò un’interrogazione sulla vicenda acqua
Foto CorrierediRagusa.it

Quella che comincia sarà un’altra settimana di passione per le famiglie interessate dall’emergenza acqua. Stime approssimative parlano di circa 15 mila persone per un totale di 400 condomini soprattutto nella zona sud della città e nella zona del selvaggio. I pozzi non possono essere riaperti, nonostante alcuni dati delle analisi confortanti, ed i tempi si allungheranno soprattutto se pioverà perché l’acqua piovana porterà altre forme di inquinamento nelle falde. Con l’emergenza acqua, insomma, bisognerà convivere ma i cittadini sono stanchi e si organizzano.

Difficile allo stato attuale prevedere quale sarà l’esito della crisi causata dall’acqua inquinata a Ragusa, che sta creando un vero e proprio panico in buona parte della popolazione ragusana. L’Associazione «Partecipiamo» continua a raccogliere firme con estrema facilità. La gente fa la fila per firmare. Altre 150 firme di diffida sono raccolte in meno di due ore nel corso del secondo presidio, allestito all’incrocio tra via Paestum via Mattarella di fronte al campo di calcio Colajanni.

L’Associazione sta svolgendo l’attività di raccolta dei dati che dovrebbero provare i valori delle analisi e l’entità del danno. Sulle cause che hanno prodotto questo disastro sta indagando la Procura, diversi allevatori sono già sotto inchiesta e altri se ne potrebbero aggiungere. La politica e il commissario del Comune Margherita Rizza, che avrebbe immagino di trovarsi questa patata bollente fra le mani quando ha accettato l’incarico di portare Ragusa alle elezioni, invece, devono preoccuparsi di bloccare il fenomeno inquinamento e di non far patire altri disagi alla popolazione assetata.

«Un risultato straordinario – dichiara la portavoce di «Partecipiamo» Concetta Camillieri - considerate le condizioni climatiche proibitive che hanno limitato notevolmente le attività dei promotori ma che non hanno impedito ai cittadini di sottoscrivere la lettere di diffida e messa in mora che verranno inviate al Comune di Ragusa al termine della raccolta delle firme.

Nel frattempo il Comune di Ragusa ha cominciato a dare le prime risposte alla oltre 90 richieste di accesso agli atti presentate e firmate nel corso del primo presidio del 02 Febbraio dai cittadini ansiosi di conoscere la reale entità del problema.

Gli atti estratti e messi a disposizione dell’associazione «Partecipiamo» e dei cittadini richiedenti verranno sottoposti all’esame di tecnici specializzati al fine di conoscere nel dettaglio la reale entità del problema e di renderlo noto alla cittadinanza.

E spunta anche un’interrogazione presentata dal consigliere Idv Salvatore Martorana nell’ottobre del 2010, con la quale si chiedeva di sapere «per quanti giorni e in quale zona della città è stata immessa acqua inquinata proveniente da contrada Misericordia e Oro, prima che ne fosse deviato il flusso; quali elementi nocivi e dannosi per l’uomo sono stati trovati, dopo gli esami, nelle acque e in quali quantità; se sono stati fatti delle indagini e controlli per capire se le vicine discariche di Cava dei Modicani possano inquinare le nostre falde».


11/02/2013 | 13.33.00
gaetano

l´unico vero responsabile è il comune di Ragusa che dopo due anni di chiusura delle sorgenti oro e misericordia non ha fatto nulla per riattivarle!! e davvero stupido prendersela con le le povere aziende agricole che da decine di anni coltivano i terreni soprastanti... come mai successo è soltanto adesso?