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RAGUSA - 08/02/2013
Attualità - Trovata la soluzione per gli interventi di abbattimento ed accorpamento di immobili

Piano centri storici, sarà evitato il ricorso al Tar

Proficuo l’incontro a Palermo della delegazione capeggiata dal commissario straordinario Margherita Rizza con il direttore regionale dell’Unbanistica

Nel centro storico sarà possibile abbattere gli edifici fatiscenti ed accorpare immobili di edilizia «povera» per realizzare nuovi immobili adatti all’edilizia residenziale e commerciale, L’edificazione sarà possibile anche nel rispetto delle previsioni di legge adottando anche i meccanismi della perequazione anche nelle cosiddette zone «bianche», cioè i lotti non vincolati che rientrano nel perimetro delle aree destinate all’edilizia pubblica e sovvenzionata.

Il direttore dell’Urbanistica alla Regione, Gaetano Gullo, ha dato queste rassicurazioni alla delegazione capeggiata dal commissario straordinario Margherita Rizza che ha posto il caso creato dall’impasse sul Piano Particolareggiato esecutivo che , così come approvato dalla Regione, non consente allo stato abbattimenti ed accorpamenti neanche per gli edifici più fatiscenti.

Sono tanti nel centro storico e contribuiscono al degrado del centro storico per cui è necessaria una norma che consenta di intervenire. Alla luce del colloquio con il responsabile dell’Urbanistica il comune eviterà di ricorrere al Tar per avere riconosciuto il diritto ad intervenire. L’intesa raggiunta è la preparazione da parte dell’Ufficio tecnico di un piano dettagliato e puntuale corredato da rilievi tecnici e fotografici e del placet della Sovrintendenza di tutti gli immobili ed i siti che dovranno essere sottoposti a radicali interventi di riqualificazione che possono dunque essere abbattuti o accorpati. Per quanto riguarda le zone «bianche» invece si procederà con il meccanismo della perequazione, cioè la cessione di porzioni di aree all’ente per la realizzazione di strutture pubbliche in cambio di assegnazione di altre aree nella disponibilità dell’ente.