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Martedì 6 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 20:40 - Lettori online 1393
RAGUSA - 05/02/2013
Attualità - Uno studio promosso dall’ufficio diocesano per la Pastorale della salute

Giovani e alcol, fenomeno in crescita

Tutti i perché della trasgressione giovanile. Le ragazze bevono di più. Lo psicologo e psicoterapeuta Antonino Marù: «L’abuso di alcol tra le tendenze più indicate, 58% ragazze, 50% ragazzi, secondo il fumo, terzo rubare, poi tutto il resto»
Foto CorrierediRagusa.it

In altri tempi il motto della trasgressione degli adulti era «bacco, tabacco e venere». Oggi, secondo lo studio compiuto dall’ufficio diocesano per la Pastorale della salute diretto da don Giorgio Occhipinti, in collaborazione con la Consulta provinciale studentesca, e con l’ufficio XVI dell’ambito territoriale di Ragusa del ministero dell’Istruzione, la dissacrazione dei valori comincia dall’età adolescenziale attraverso l’abuso di alcol. Senza distinzione di sesso: maschi o femmine, in quanto a bere pari sono. Anzi, emerge che le donne alzano di più il gomito!

La conferenza sul tema «…Io adolescente» (foto), che si è tenuta nei giorni scorsi nell’aula magna del liceo scientifico «E. Fermi» di Ragusa, alla presenza del vescovo Paolo Urso, ha rivelato dati così preoccupanti da indurre alla riflessione. La conferenza ha presentato i contenuti dell’iniziativa sul disagio giovanile avviata nelle scorse settimane e rivolta a docenti e studenti delle scuole superiori iblee. Più di 200 i questionari esaminati, i cui risultati sono stati divulgati nel corso dell’intervento di Antonino Marù, psicologo e psicoterapeuta.

«L’adolescenza racchiude in sé significati diversi – ha sostenuto Antonino Marù sempre rivolgendosi ai giovani – è il periodo in cui ognuno di voi forma il proprio bagaglio per affrontare i cambiamenti che questa vita riserva. Inizia quindi la costruzione di quello che sarete. Ciò che emerge dai questionari da voi compilati è che nella formazione dei vostri concetti, rimane importante l’idea dei vostri genitori per circa il 40% dei ragazzi, un altro 40% fa riferimento al gruppo amici, una piccola parte ai media e all’ultimo posto insegnanti.

Forse ciò avviene perché la scuola moderna parla poco della vita dei ragazzi, maggiormente preoccupata di una gestione aziendale dell’istituto in cui gli studenti sono trasformati in utenti. In questa logica, quindi, c’è poco spazio per parlare dell´essere, del divenire cittadini.
Altra tematica importante è quella legata alla percezione del futuro, il 40% degli adolescenti interessati dice che è importante pensarci da ora per capire quale è la propria passione. Tra gli obiettivi il principale è quello di lavorare, prima o dopo una eventuale laurea. Andare all’estero è una opzione che affascina maggiormente le ragazze mentre una parte consistente, circa il 20%, non sa su quali progetti puntare».

Perché c’è bisogno di trasgredire? «Per quanto riguarda le trasgressioni – ha continuato Marù – la motivazione più usata è quella di accettare le sfide pericolose per non perdere la faccia, per non sentirsi giudicato diverso o fragile dal gruppo. L’abuso di alcol tra le tendenze più indicate, 58% ragazze, 50% ragazzi, poi il fumo, rubare, ecc. Il rapporto con il gruppo di appartenenza influenza sia il tema del valore dell’aspetto fisico (per il 70 % degli intervistati ha una relazione diretta con il successo) che della solitudine, un tema ricorrente che trova inizio nel mancato dialogo in famiglia. Da questo dialogo occorre ripartire per definire il tipo di identità delle future generazioni. Più fragile essa sarà, più soggetta rischia di essere al giudizio del gruppo e alle imposizioni della società contemporanea».