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Lunedì 5 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 11:51 - Lettori online 815
RAGUSA - 02/02/2013
Attualità - Presenti il prorettore, i commissari Rizza e Scarso, il presidente del Cui, Enzo Di Raimondo

Lingue resta a Ragusa: firmata convenzione

Un grande traguardo per il territorio che potrà trarre vantaggio dalla presenza della Struttura didattica speciale. Costerà 10 milioni da pagare entro il 2027 Foto Corrierediragusa.it

Università di Catania, Provincia e Comune di Ragusa ed il Consorzio hanno firmato la convenzione-transazione con il quale viene rimodulato tutto il contenzioso aperto con l’università per il mantenimento della struttura didattica special di Lingue. La firma è avvenuta alla presenza del presidente del Cui, Enzo Di Raimondo, del commissario straordinario del Comune e della Provincia, Margherita Rizza e Giovanni Scarso, il prorettore Maria Luisa Carnazza. La firma consentirà un futuro certo alla presenza universitaria in provincia. Inoltre la convenzione prevede che Lingue ad Ibla sia esclusiva nell’ambito dell’Università di Catania.

In base al nuovo accordo transattivo l’Università di Catania si impegna ad attivare, nell´anno accademico 2013/2014, il primo anno del corso di laurea in "Mediazione linguistica e interculturale" e a mantenere nella sede di Ragusa, i corsi di studio, già attivi, per tutta la durata dell’accordo (2027) senza ulteriori oneri a carico della Provincia, del Comune e del Consorzio, dall’altro lato gli enti ragusani si obbligano a non attivare a Ragusa corsi di studio e attività didattico-scientifiche con altri Atenei.

La convenzione transazione prevede che Comune e Provincia pagheranno il loro debito con una rateazione fino al 2027 grazie al versamento di rate semestrali di 390 mila euro. Al Comune viene riconosciuta una compensazione di circa 258 mila euro per gli immobili ceduti all’ateneo in uso oneroso; a Comune e Provincia andranno invece 200 mila euro per il rimborso della quota delle tasse versate dagli studenti.

Le dichiarazioni dopo la firma dell´accordo:
Il prorettore dell’Università di Catania Maria Luisa Carnazza: "Auspicavamo quesdto accordo da tempo per stabilizzare, dopo quella di Siracusa, anche la sede iblea con la struttura didattica di Lingue, fondamentale per dare vita alla rete universitaria della Sicilia orientale, garantendo così la continuità nello sviluppo culturale e professionale dei giovani e delle famiglie di questa provincia".

«La firma del nuovo accordo transattivo – ha commentato il commissario della Provincia Giovanni Scarso – consente di ottenere in un sol colpo tre risultati: il miglioramento della transazione del 2010 che era troppo onerosa per gli enti e il consorzio, il mantenimento della struttura didattica speciale di Lingue sino al 2027, nonché un riverbero socio-economico per tutto il territorio. Come avevo più volte sottolineato questo accordo era uno dei punti qualificanti della mia azione amministrativa».

«La firma di oggi – ha aggiunto il commissario del comune di Ragusa, Margherita Rizza - ci riempie di soddisfazione perché consente di assicurare la presenza universitaria per i prossimi anni a Ragusa. L’accordo è stato possibile grazie a tutti coloro, rappresentanti delle istituzioni e funzionari, che hanno lavorato per ridefinire i punti critici dell’accordo. Un ringraziamento particolare al Consiglio Comunale che facendosi interprete dell’istanza del territorio ha approvato l’accordo e un grazie al prefetto di Ragusa per la sua mediazione».

«Questo atto – dice il presidente del Cui, Enzo Di Raimondo - consente di chiudere questa lunga vicenda, vengono assunti impegni compatibili con le previsioni di stanziamento di bilancio di tutti gli enti coinvolti, consentendo la permanenza dell’università in provincia di Ragusa».

Il presidente del Consiglio comunale di Ragusa, Giuseppe Di Noia: "E’ stato un percorso tutto in salita ma, alla fine, siamo riusciti a tagliare il traguardo. Ora ognuno dovrà fare la propria parte per evitare di vanificare questi sforzi che, da qui ai prossimi anni, garantiscono un orientamento chiaro.

Quella di oggi rappresenta una tappa fondamentale per la presenza universitaria a Ragusa. Siamo certi che sarà un nuovo inizio. Un’ultima sottolineatura consentitemi di farla per il prefetto di Ragusa, Annunziato Vardè, la cui preziosa attività di mediazione si è rivelata cruciale nella fase più delicata per le trattative. Un’azione fondamentale che merita il dovuto risalto».

Nella foto il momento della firma dell´accordo a Catania