Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 15:41 - Lettori online 784
RAGUSA - 01/02/2013
Attualità - La denuncia del Parco commerciale "Isole Iblee"

Zona industriale al buio, il 60% delle lampade è spento

Paradossalmente la quinta fase, che è in completamento e senza alcun insediamento produttivo, è totalmente illuminata

La zona industriale di Ragusa è completamente al buio. E a nulla sono valse le sollecitazioni inviate lo scorso mese di giugno all’ex Consorzio Asi. Tutto è rimasto immutato. Tanto è vero che ora è stato deciso di diffidare l’Irsap, il nuovo ente che ha assorbito le Asi, per scongiurare il proliferare del degradante abbandono in cui versa l’intera area.

In una nota indirizzata all’attuale direttore generale dell’ente, Giuseppe Barbera, e al commissario regionale, Alfonso Cicero, il Parco commerciale «Isole Iblee» mette in chiaro di non potere attendere oltre proprio perché gli insediati sono stanchi di fare i conti, tra l’altro, con il ripetersi di furti che mettono a repentaglio la tenuta strutturale di aziende già alle prese con una situazione complessa e difficile: in molti sono sul filo del rasoio e, probabilmente, si vedranno costretti alla chiusura.

Il Parco commerciale fornirà anche una documentazione di oltre cinquanta foto che documentano lo stato di totale incuria dell’area industriale. «Dobbiamo registrare come, nonostante le sollecitazioni dello scorso giugno – dice il presidente di «Isole Iblee», Giovanni Corallo – sia stato abbandonato ogni interesse riguardante l’erogazione ed il mantenimento anche dei più elementari servizi. La situazione sta sempre più determinando, nell’area, una condizione di invivibilità oltre che di spregio del lavoro, della sicurezza e della eccellenza produttiva delle aziende insediate».

Già nel 2010 veniva lamentato il fatto che il 30% dell’illuminazione pubblica risultava non funzionante, oggi il quadro è ancora più sconcertante perchè nella prima fase della zona industriale, su 121 corpi illuminanti solo 19 funzionano e di questi tre ad intermittenza; nella seconda fase il 60% dei corpi illuminanti risulta essere non funzionante. La terza e la quarta fase sono completamente al buio. Di contro, la quinta fase, che è in completamento e senza alcun insediamento produttivo, è totalmente illuminata.

«Perfino nello scorso mese di ottobre – aggiunge Corallo – ci era stato promesso che un minimo di manutenzione sarebbe stata attuata. Ad oggi, l’immersione nelle tenebre e la mancata attivazione dell’impianto di videosorveglianza hanno favorito la criminalità che ha individuato nell’area industriale di Ragusa il bacino ideale in cui perpetrare le proprie azioni illecite. E’ chiaro che chiediamo di attivare tutte le misure necessarie per risolvere questa delicata situazione».