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Mercoledì 7 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 9:49 - Lettori online 1458
RAGUSA - 02/02/2013
Attualità - Imprenditori agricoli iscritti nel registro degli indagati. E’ ancora emergenza acqua in città

Sigilli ad azienda agricola per inquinamento pozzi

Contestata la violazione della normativa in materia ambientale Foto Corrierediragusa.it

Violazione della normativa in materia ambientale. Per questa ipotesi di reato numerosi imprenditori agricoli sono finiti nel registro degli indagati dell’inchiesta avviata dal procuratore di Ragusa Carmelo Petralia sull’inquinamento di natura fecale del pozzo B1 e delle altre infiltrazioni inquinanti nel pozzo B2, entrambi chiusi.

Un’azienda è stata sequestrata e i sigilli potrebbero nelle prossime ore essere apposti anche ad altre sei aziende agricole dell’altopiano ibleo, i cui impianti di smaltimento di reflui e materiali organici di animali non risulterebbero a norma, avendo quindi determinato l’inquinamento dei due pozzi e la conseguente crisi idrica per quasi due terzi della città, i cui residenti si riforniscono come possono, tramite autobotti private e con l’ausilio di vigili del fuoco e protezione civile per far fronte alle migliaia di richieste di approvvigionamento idrico.

LA GESTIONE DELL´EMERGENZA
Altre due autobotti per tamponare l’emergenza acqua a Ragusa. Le metterà a disposizione l’Ispettorato Dipartimentale delle Foreste; le due autobotti andranno ad aggiungersi alle cinque del comune ed alle due messe a disposizione dai Vigili del Fuoco. E’ questa una delle decisioni operative messe a punto nel corso della riunione tenutasi in Prefettura.

Vi hanno partecipato i rappresentanti della Protezione Civile Comunale, del Dipartimento Regionale della Protezione Civile, dei Vigili del Fuoco e del Consorzio ASI con il coordinamento del prefetto, Annunziato Vardè. E’ stato anche concordato che da venerdì tutte le richieste telefoniche per le forniture dell’acqua verranno gestite unicamente dal Servizio Comunale di Protezione Civile. Diversi i numeri telefonici a cui chiamare, operativi dalle 9 alle 14 e dalle ore 15 alle ore 18 . Per le strutture pubbliche, gli esercizi commerciali e disabili il numero telefonico è 0932/676882.
Per le richieste dei privati i numeri telefonici a disposizione sono due: 0932/676885 -0932/676883 (soppresso lo 0932/653844).

La Protezione Civile Comunale ha inoltre previsto la possibilità, per i vari tipi di forniture, di potere inviare la richiesta, indicando la capacita della cisterna, ad un apposito indirizzo email. Ad ogni e-mail inviata sarà trasmesso un messaggio di risposta con la conferma dell’avvenuto inserimento nell’apposito elenco di fornitura d’acqua. Il Commissario Straordinario Margherita Rizza ha invitato tutta la cittadinanza a contenere i consumi d’acqua ed evitare gli sprechi raccomandando inoltre di evitare la duplicazioni di richieste per la stessa destinazione di fornitura d’acqua al fine di non appesantire ulteriormente il lavoro degli uffici comunali competenti.

Se questi sono i suggerimenti del commissario cresce invece il fronte della contestazione da parte dei cittadini per quelle che sono ritenute lentezze nel risolvere il problema. L’associazione consumatori dal suo canto ha raccolto numerose proteste ed intende chiedere un risarcimento per quanti hanno dovuto affrontare spese per rifornirsi di acqua alla luce della lentezza dei rifornimenti. L’idea è quella di chiedere una sospensiva del canone idrico soprattutto se il disagio, e quindi anche i costi, dovesse perdurare.


disastro ambientale
02/02/2013 | 15.25.50
giovanni

Era ora ! Quello che andava fatto 2 anni fa quando gli stessi imprenditori (come categoria) hanno determinato la chiusura degli altri due pozzi. Era ora che finalmente qualcuno venisse chiamato a rispondere di tutto questo. A mio modestissimo avviso si configura il reato di disastro ambientale nel quale intravedo il dolo eventuale, ovvero colpa con previsione dell´evento: non ci vuole Archimede e la teoria dei fluidi per capire che se immetto dei liquami irregolarmente prima o poi
inquinerò le falde acquifere. Lo sapevano benissimo ed hanno continuato bellamente, tanto chi ci controlla ?? E noi paghiamo, un carico di acqua (se si riesce ad avere) dai privati costa Euro 62,50 , pagate stamattina e durerà si e no due giorni in un condominio di 20 famiglie. Si svegli il CODACONS o altre Associazioni : bisogna avviare una azione collettiva contro costoro e contro il canone idrico comunale per un servizio inesistente !!! Alla protezione civile hanno comunicato di avere ricevuto dal Comune una lista di 8 fogli di prenotazioni inevase ! Otto Fogli !! Ma che vergogna!!!