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Martedì 6 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 15:09 - Lettori online 1656
RAGUSA - 31/01/2013
Attualità - Vertice in Prefettura per fare il punto della situazione con Asp e commissario straordinario

Pozzo B1: inquinamento fecale. Dopo 10 giorni continua disagio a Ragusa

IdV ha chiesto al commissario straordinario del comune di rendere noti i risultati delle analisi di laboratorio Foto Corrierediragusa.it

Nel pozzo B1 ci sono tracce fecali. Tutto da stabilire come e da dove queste presenze si sono materializzate rendendo l’acqua inquinata. L’Asp è impegnata con tutte le forze ed oggi in Prefettura si è tenuto un vertice al massimo livello presieduto dal prefetto, Annunziato Vardè. Il dato di fatto, tuttavia, è che l’emergenza idrica in città è destinata a continuare. I disagi per oltre metà della città non finiscono ed i camion utilizzati per l’approviggionamento di case e condomini continueranno a girare per la città. Sono sette in tutto ma non riescono a tamponare le richieste che in questi ultimi giorni sono aumentate fino a raggiungere il picco di 200 al giorno.

Molti si sono rivolti ai privati, pagando non meno di 80 euro, mentre altri si recano nelle residenze estive, per far fronte alle necessità più onerose come il lavaggio della biancheria o il rifornimento con bidoni. In una situazione che non fa certo onore alla città in pieno 21mo secolo le polemiche non finiscono ed i cittadini a secco sono stanchi di un andamento che si pensava temporaneo ed invece rischia di allungarsi a dismisura. Giovanni Iacono, coordinatore provinciale IdV, è tornato alla carica chiedendo al commissario straordinario Margherita Rizza, trasparenza ed in particolare la pubblicazione dei risultati delle analisi effettuate dall’Asp. Da palazzo dell’Aquila si assicura che l’acqua immessa nelle rete idrica cittadina ha i parametri assolutamente nella norma e non ci sono pericoli per la popolazione. Uno spiraglio potrebbe essere la riapertura del pozzo B anche se a certe condizioni.

L’Asp potrebbe dare il via libera solo alla condizione di tenere sotto controllo incessantemente i valori di una quarantina di esami nell’arco delle 24 ore ed i costi sarebbero a carico del comune perché dovrebbero essere affidati ad un laboratorio privato. Una situazione ingarbugliata che vede penalizzate le famiglie della parta alta della città, zona Selvaggio, e dei quartieri sud, ad eccezione del centro storico.


31/01/2013 | 16.19.49
ANTONIO

LE AUTORITA´ DEVONO EFFETTUARE UN ATTENTO CONTROLLO DELLE MASSERIE CHE SCARICANO LE FECI DEI LORO ANIMALI NEI NS POZZI!!!! E QUINDI SANZIONARLI A DOVERE....


disorganizzati
31/01/2013 | 16.08.29
salvo

ANCORA CREDO CHE IL COMMISSARIO NON HA BEN CAPITO LA GRAVITA´ DELLA SITUAZIONE LA MIA DENUNCIA STA AL FATTO CHE LE ZONE DEL SELVAGGIO DA GIORNI SONO SENZA UN GOCCIO DI ACQUA NON 1,2 O 3 GIORNI AL MASSIMO MA SI TRATTA DI 5 6 GIORNI E SE CONTINUA COSI´ SI ARRIVA ALLA SETTIMANA è ASSURDO VIVERE COSì SENZA CHE UN´AUTOBOTTE INTERVENGA, LE CONTINUE TELEFONATE SONO UN RITO, IL PEGGIO CHE A CHIAMARE SONO PERSONE DISABILI CHE NON VENGONO NEMMENO ASCOLTATE LE ADDETTE AL TELEFONO DICONO TUTTE LA STESSA COSA (SIETE IN LISTA A BREVE PORTIAMO L´ACQUA, OPPURE LA LISTA C´è L´HA L´AUTISTA DEL CAMION) FATTO STA CHE NON SI VEDE NESSUNO E NON APPENA SI VEDE IL CAMION NEGLI STABILI VICINI E SI CHIEDE DOVE SIAMO PIAZZATI IN LISTA NON VI è TRACCIA DEL VOSTRO NOME E DEL VOSTRO STABILE, COLMO DEI COLMI ALL´ENNESIMA TELEFONATA VI SENTITE RISPONDERE (MA PERCHè VE L´ABBIAMO MANDATA POMERIGGIO).IL PEGGIO E SENTENDO DA AMICI CHE ABITANO IN CASE DELLE COOPERATIVE L´ACQUA LA PORTANO TUTTI I GIORNI...COSA SIAMO CITTADINI DI SERIE A O DI SERIE B?