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Sabato 3 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:41 - Lettori online 821
RAGUSA - 29/01/2013
Attualità - Le zone più critiche sono quelle della zona nord e sud della città

Ragusa a secco: serve la protezione civile

Due autobotti dei Vigili del Fuoco messe a disposizione dai comandi di Enna e Catania. Le richieste giornaliere di acqua toccano quota 200. Attacco di Iacono (IdV) alla amministrazione Dipasquale Foto Corrierediragusa.it

L’emergenza acqua è destinata a durare. L’azienda sanitaria che deve dare il via libera alla riapertura dei pozzi B e B1 vuole andarci cauta ed essere sicura dell’assoluta affidabilità del liquido che viene immesso in rete. Anche se i valori dell’ammoniaca riscontrati nei campioni continuano a scendere i tecnici vogliono verificare se questo decremento è dovuto ad un fatto episodico o se si tratta di una stabilizzazione. Sabato scorso è stato infatti riscontrato un lieve aumento e questo ha indotto ad ulteriore cautela i funzionari dell’Asp Ecco perché il monitoraggio continua e la città sarà rifornita ancora con le autobotti. Ce ne sono da dieci a dodici in giro per la parta alta ed i quartieri sud della città.

Le richieste che il comune riesce a soddisfare sono non più di 50 al giorno ma la domanda si attesta su quasi 200. I centralini di palazzo dell’Aquila sono sotto pressione ed il commissario straordinario margherita Rizza ha dato precise disposizione. Per le richieste dei privati si occupa il servizio idrico e bisogna telefonare dalle 8 alle 14 allo 0932 653844. Le strutture pubbliche devono essere invece fare riferimento al servizio di Protezione Civile che si avvale anche di due autobotti messe a disposizione dai Vigili del fuoco di Enna e Catania.

Esercenti, disabili devono telefonare dalle 8 alle 14 e dalle 15 alle 18 al numero dedicato della Protezione Civile 0932 676882. La questione acqua è stata affrontata anche in sede di commissione Ambiente. Non sono emersi fatti nuovi se non la richiesta dell’istituzione di un tavolo tecnico al commissario straordinario per tenere sotto controllo la situazione. Avanzata anche la richiesta di individuare altre fonti di approviggionamento ma questo percorso è troppo lungo e certamente non servirà a tamponare le esigenze pressanti dei cittadini in questi giorni.

Dopo Legambiente si è fatto sentire anche il coordinatore provinciale di IdV, Gianni Iacono che ha sferrato un duro attacco all’amministrazione Dipasquale per le conseguenze ambientali di questa emergenza. Iacono ha anche segnalato i tanti malesseri intestinali che i cittadini accusano in questi giorni. L’appello di Gianni Iacono è rivolto direttamente ai cittadini chiamati ad «associarsi per citare in danno gli amministratori che hanno permesso o prodotto il verificarsi di atti così gravi».


vergogna !
30/01/2013 | 15.47.49
giovanni

Continua la farsa, purtroppo sofferta per i cittadini . In via Sofocle, dove abito, non arriva acqua da settimane, se non per pochi minuti, insufficienti per qualunque cosa. Al Comune hanno risposto che siamo duecentesimi in lista...i privati non riescono ad attraversare questa bellissima via a senso unico dove si parcheggia da entrambi i lati a schiena di pesce e sono presenti scuole ed uffici e dove on si è mai visto un Vigile ; morale della favola, rifiutano di portare l´acqua. Ergo, siamo ancora a fare la spola a Marina (dove l´acqua non sarà migliore di quella che ci viene vietata per la pignoleria di qualcuno) a riempire bidoni su bidoni per noi e per i nostri familiari anziani che più soffrono. VERGOGNA, ci ricorderemo di tutto questo alle prossime elezioni, siatene sicuri !!!