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Lunedì 5 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 11:16 - Lettori online 922
RAGUSA - 28/01/2013
Attualità - Oltre 2/3 della città senza acqua potabile

Ragusa assetata: vigili del fuoco tamponano emergenza

Molti cittadini si sono recati nelle residenze estive per lavarsi, per lavare i panni e tutte le altre incombenze. Iacono (Idv) invita i cittadini a chiedere i danni ai responsabili dell’inquinamento Foto Corrierediragusa.it

I vigili del fuoco in aiuto della città. Per tamponare l’emergenza idrica che da una settimana assilla oltre il 60 per cento dei cittadini si è dovuto chiedere aiuto ai comandi di Catania ed Enna che hanno messo a disposizione tre autobotti per il rifornimento di acqua a case e condomini. I pozzi B e B1 restano chiusi e l’autorità sanitaria non ha dato ancora l’autorizzazione a reimmettere l’acqua nella conduttura comunale nonostante il livello dell’ammoniaca, secondo dati non ufficiali, sia rientrato nei parametri. In città mancano sei mila litri di acqua al giorno, la quantità assicurata dai due pozzi e le conseguenze si sono riversate sulle famiglie.

Molti si sono recati nelle residenze estive per lavarsi, per lavare i panni e tutte le altre incombenze; altri hanno dovuto far ricorso al trasporto privato anche se l’alta domanda non riesce ad essere soddisfatta neanche chiamando ditte di fuori città. I costi naturalmente sono alti e gravano sui bilanci familiari. All’ufficio idrico comunale le richieste giornaliere si attestate tra le 180-200 al giorno ma solo cinquanta viaggi possono essere garantiti grazie alle sei autobotti disponibili.

La zona più colpita dall’emergenza è quella di contrada Selvaggio dove i rubinetti sono a secco da una settimana. Va meglio nella parte bassa del centro storico ma è chiaro che se i pozzi non saranno riaperti sarà tutta la città ad essere coinvolta. Il commissario straordinario ha stanziato 20 mila euro per far fronte ai costi imposti dalla distribuzione e dal rifornimento ma è proprio l’insufficienza delle autobotti a rendere critica la situazione. L’unica speranza è nel via libera alla riapertura dei pozzi ma l’autorità sanitaria, giustamente, vuole essere certa che non ci siano pericoli per la salute.

Giovanni Iacono, Idv, grida vergogna per l´ennesimo inquinamento: «I cittadini chiedano i danni a chi ha provocato questo dissesto»

"La Ragusa abbandonata e super commissariata si ritrova da oltre 2 settimane a subire le conseguenze dell´ennesimo inquinamento delle falde acquifere. Da oltre 10 giorni interi quartieri sono senza acqua e vivono in condizioni disagiate. E´ inaudito che dopo due anni le sorgenti Oro e Misericordia tornino ad essere inquinate e popolate da «salmonelle´" ed è altrettanto vergognoso che stiamo assistendo anche al vanificarsi dell´enorme lavoro di ripopolamento della trota macrostigma e alla moria della pregevole fauna ittica lungo il fiume Irminio. La Provincia Regionale di Ragusa e quindi i Cittadini Ragusani hanno speso centinaia di migliaia di euro in tutti questi anni per un ripopolamento che oggi viene distrutto."

Così esordisce Giovanni Iacono già consigliere comunale e provinciale e incalza: "I cittadini hanno il diritto e il dovere di richiedere i danni a chi ha provocato tutto questo. I cittadini hanno il diritto e il dovere di sapere se quando esce qualche goccia d´acqua dal proprio rubinetto sia acqua potabile o no e bisogna fare chiarezza sui tanti casi di persone che segnalano malesseri intestinali. Perché già 2 anni fa, da parte dell´amministrazione che è scappata, non si posero in atto le condizioni per impedire che le falde fossero di nuovo inquinate? Perché l´attuale commissario non attiva subito una campagna di informazione ai cittadini sulle reali condizioni dell´acqua? Perché il Comune non garantisce il quotidiano afflusso di acqua per buona parte della città di Ragusa?".

Giovanni Iacono poi conclude: "Ritengo che i cittadini costretti da giorni anche a non potersi lavare debbano associarsi per citare in danno gli amministratori che hanno permesso o prodotto il verificarsi di atti così gravi e dannosi e il gruppo di IdV penso si debba fare promotore di una civile ma determinata reazione in tal senso!".