Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:41 - Lettori online 497
RAGUSA - 26/01/2013
Attualità - La Cna provinciale di Ragusa soddisfatta

Insicem, 255 imprese artigiane iblee aderenti al bando

Il presidente Massari: «E’ un dato che cogliamo con favore, ma ora bisogna erogare i fondi il prima possibile»
Foto CorrierediRagusa.it

Fondi ex Insicem, la Cna provinciale di Ragusa si dice soddisfatta per il numero di richieste pervenute a seguito della pubblicazione del relativo bando a favore delle imprese iblee in attuazione del piano di utilizzo delle risorse economiche collegato all’Azione strategica n.5. «Prendiamo atto – afferma il presidente provinciale Cna Ragusa, Giuseppe Massari (foto), che è anche componente dell’organismo di garanzia sui fondi ex Isc – che, nonostante le difficoltà strutturali con cui le imprese quotidianamente fanno i conti, nonostante la grave crisi economica che non lascia scampo ad alcuno, sono state ben 255 le Pmi che hanno ritenuto opportuno aderire al bando sia nella parte riguardante il ripianamento delle passività (ben 85) sia per quanto concerne la capitalizzazione o la ricapitalizzazione (119) e gli investimenti (47)».

Tutto ciò per Massari ha un significato particolare. «Questo significa che le imprese del nostro territorio, allorquando vengono forniti gli adeguati strumenti, sono pronte a rispondere. E’ un dato che cogliamo con favore e che ci lascia ben sperare».

E’ adesso fondamentale che l’organismo di garanzia possa essere sollecito nel fornire alle imprese le risposte attese grazie anche alla solerte collaborazione da parte degli uffici della Provincia regionale. «Perché altrimenti – chiarisce Michele Arabito, anch’egli componente dell’organismo di garanzia – lo sforzo fatto non avrebbe senso alcuno soprattutto se i tempi dell’erogazione dei fondi dovessero dilatarsi in maniera eccessiva. Il nostro auspicio è che si possa attivare, e da subito, il meccanismo previsto cosicché i finanziamenti immessi in circolo garantiscano all’economia locale di tirare una sostanziosa boccata d’ossigeno».