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RAGUSA - 24/01/2013
Attualità - Studenti e famiglie temono per la chiusura della facoltà nonostante le rassicurazioni

"Giallo" su convenzione con università Catania

Sul tavolo del direttore amministrativo è arrivata una terza versione, diversa da quella sottoscritta in Prefettura

Sulla convenzione-transazione con l’Università di Catania è "giallo". Gli studenti della facoltà sono preoccupati e parlano senza giri di parole di imminente morte della facoltà L’entusiasmo suscitato qualche giorno fa dalla firma della convenzione-transazione da parte della Provincia e del Comune non ha infatti motivo d’essere alla luce di quanto emerso nelle ultime ore. Sul tavolo del direttore generale dell’Ateneo catanese, Lucio Maggio, infatti, è arrivata una bozza di convenzione che non rispecchia gli accordi sottoscritti davanti al Prefetto, Annunziato Vardè, che si è adoperato con tutta la sua diplomazia per giungere ad un accordo.

Il risultato è che il direttore amministrativo ha ritenuto di dovere investire della questione il Consiglio di Amministrazione dell’Università che dovrà assumere una decisione. Il risultato è che la firma, così come annunciato, non si avrà giorno 28 ma slitterà, almeno al 2 febbraio, perché bisogna attendere il verdetto del Cda dell’ateneo catanese. Nella terza versione dell’accordo fatta pervenire a Catania pare infatti che le somme destinate alla ricerca, circa 200 mila euro, siano invece state cancellate e dirottare per estinguere una parte del debito contratto dai due enti locali.

Uno stratagemma per rientrare ma che collide con gli interessi primari dell’Università che fa della ricerca una sua precisa mission. Questo il motivo per il quale studenti e famiglie, ad onta dei primi entusiasmi, sono oggi molto cauti ed anzi temono la fine dell’esperienza universitaria a Ragusa dopo un investimento di circa 30 milioni di euro negli ultimi anni.