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Martedì 6 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 20:40 - Lettori online 1579
RAGUSA - 25/01/2013
Attualità - L’associazione lancia un appello ai cittadini per "il rispetto nella gestione dei beni comuni"

Valori acqua normali, ma pozzi ancora chiusi

I valori dell’ammoniaca rilevati nei due pozzi B1 e B2 sono calati ma le autorità sanitarie non hanno ancora deciso per la riattivazione Foto Corrierediragusa.it

Nonostante i valori dell´ammoniaca siano praticamente rientrati nella norma i pozzi B1 e B2, chiusi da cinque giorni per l´inquinamento della falda acquifera, restano chiusi. I disagi in città continuano con le autobotti che fanno spola incessante nei vari quartieri per rifornire i condomini. Nonostante gli sforzi la richiesta rimane per una buona metà inevasa perchè il numero dei mezzi è insufficiente a soddisfare la domanda per cui gli amministratori dei condomini e le singole famiglie si rivolgono alle imprese private.

La chiusura dei pozzi nella valle dell´Irminio fa sentire dunque i suoi pesanti effetti e Legambiente sferra un duro attacco agli amministratori passati e presenti per quello che definisce un "disatro ambientale". Dice l´associazione: "Quello che succede è specchio e frutto di una serie di fallimenti. Un disastro che priva la città di ben 4 punti di approviggionamento idrico, dopo la chiusura delle preziose sorgenti di Oro e Misericordia due anni fa. E´ il fallimento della politica e dell´amministrazione iblea che in un sol colpo è riuscita a dare il meglio di sè: incapacità o disinteresse per una gestione territoriale sostenibile che prevenisse il problema, incapacità nella gestione del ciclo dei rifiuti visto che da una parte si è permesso che i liquami agricoli finissero in falda e dall´altra non si è messa in campo alcuna strategia per rendere il rifiuto un bene positivo invece che un fattore di rischio".

Un´analisi cruda che riassume i pericoli incombenti, al di là del fatto specifico, per tutto il territorio, visto che la presenza di elementi inquinanti, come i rifiuti ed i liquami delle aziende agricole, sono fattori di alto rischio per le falde che approvviggionano tutte le città della provincia.


L´emergenza idrica in città
Scendono i valori dell’ammoniaca nei campioni prelevati dai due pozzi, B1 e B2, che riforniscono la parte alta della città. Il disagio tuttavia permane per i residenti visto che l’acqua viene erogata a singhiozzo nella stragrande parte della città. I cittadini dovranno rassegnarsi allo stato di emergenza visto che i tecnici prevedono tempi non brevi per il ritorno alla normalità nonostante tutta una serie di misure adottate. Nel frattempo la Procura della Repubblica ha aperto un fascicolo sull’emergenza idrica per cercare di capire le ragioni dell’inquinamento delle falde acquifere.

I tecnici dal loro canto prevedono che entro il fine settimana potrebbero essere reimmessi in rete i 60 litri di acqua al secondo provenienti dal pozzo B1 anche se il problema che pone questo ulteriore caso di inquinamento dei pozzi, dopo quello verificatosi due anni fa a Oro Scribano e Misericordia, è la ricerca delle cause che originano l’alta concentrazione di ammoniaca. I tecnici, come già avvenuto per i due pozzi chiusi due anni fa, sono intenzionati ad utilizzare sostanze traccianti per arrivare all’origine dell’inquinamento.

Una delle ipotesi più accreditate è il cattivo funzionamento delle concimaie che sono presenti in tutto l’altopiano ibleo che riverserebbero liquami nelle falde acquifere. Non sarà semplice ma la struttura tecnica del comune è al lavoro da giorni. A ritmo intenso lavorano anche le autobotti che devono rifornire i condomini dell’acqua necessaria. Tranne i Cappuccini, Ibla e Petrulli la città soffre la carenza di acqua e le autobotti non riescono a soddisfare le richieste. I tempi di attesa sono ormai attorno a tre giorni tanto che molti si sono rivolti ai privati con conseguente aggravio dei bilanci familiari.


la fame e la sete
25/01/2013 | 17.54.09
giovanni

Ma era necessario chiudere i pozzi e gettare l´approvvigionamento idrico nel caos dall´oggi al domani ? Non era sufficiente emanare un´ordinanza con il divieto per uso potabile ? L´acqua poteva benissimo essere usata per lavare i panni, i pavimenti o per pulire i bagni ! Nel mio condominio manca l´acqua da tre giorni e siamo al disastro igienico sanitario. Noi siamo andati a lavarci e riempire tre bidoncini di acqua a Marina !


Fate rispettare le leggi
25/01/2013 | 11.52.23
Il Criticone

Ma non c´è una legge che prevede il trattamento dei liquami e dei rifiuti delle aziende agricole? Chi e con quali mezzi sono fatti rispettare queste leggi? Se i valori dei composti ammoniacali e dei nitrati sono rientrati nella norma, per quale motivo si aspetta ancora per rifornire le condotte urbane? Forse si vuol dar modo ai trasportatori privati di acqua potabile di fare un pò di soldi. Riflettete gente, riflettete; il popolo bue è sempre lì per pagare. Non cambia e non cambierà niente, ve lo assicuro. Ma la cosa peggiore è che chi è preposto a far rispettare la legalità, ogni tanto si gira dall´altra parte.