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RAGUSA - 28/03/2008
Attualità - Vittoria - Il ministro alle politiche agricole è intervenuto all’Agrem

De Castro: "Aiuteremo il settore
agricolo ibleo contro la crisi"

Agli agricoltori ha detto: "Si muova anche il Governo Regionale" Foto Corrierediragusa.it

Il presidente dell’Emaia Salvatore Di Falco e il sindaco Giuseppe Nicosia hanno accolto fra gli stand dell´Agrem il ministro per le Politiche agricole Paolo De Castro e il suo vice Guidi Tampieri. Rivolto alla platea di Agrem, il ministro De Castro ha detto: "Con grande orgoglio dico grazie proprio agli agricoltori per quello che state facendo. Lo dobbiamo proprio a voi se siamo riusciti a
realizzare una capacità produttiva pari a 24 miliardi di euro nonostante i gap strutturali e infrastrutturali, eppure non basta, non è sufficiente. Bisogna riuscire a concentrare l’offerta e a fare sistema. L’Ocm ortofrutta premia chi si aggrega canalizzando le misure alle Aop.

A questo dobbiamo credere, su questo dobbiamo insistere". De Castro ha colto l’occasione per fare il punto sui 20 mesi di governo che s’appresta a chiudere. "Una valutazione che faccio fare alle organizzazioni di categorie, ai sindacati con cui abbiamo lavorato in stretta sinergia e soprattutto lascio che a giudicarmi siano soprattutto i 100 mila agricoltori a cui abbiamo ripianato 6 miliardi di debito con l’Inps".

Dopo l’intervento nella sala congressi, De Castro e Di Falco hanno visitato la fiera fermandosi all’Enama, l’ente leader nel settore della meccanizzazione agricola, e con gli studenti dell’Istituto Tecnico Agrario di Vittoria ai quali ha detto. "Dovete credere nell’agricoltura. E’ il vostro migliore futuro. Io sono figlio di agricoltori, poi ho lasciato la mia Puglia ma solo perché avevo
voglia di raccogliere la grande sfida dell’innovazione". Si è caratterizzata in questo modo l’Agrem del made in Sicily, che si traduce in un volume d’affari, a detta del presidente Di Falco, pari a 200 milioni di euro. "Considerato che la Sicilia fa 870 milioni di euro- sottolinea il presidente della Fiera Emaia- significa che ad Agrem è presente un terzo della Sicilia agricola». Aop, Op e i
consorzi dell’agroalimentare sono infatti il «volto nuovo» di Agrem.

Siamo partiti dall’idea base che serve fare massa critica per innalzare
i livelli di competitività accogliendo peraltro i dettami della nuova Ocm".


UN IMPEGNO PER SOSTENERE CONCRETAMENTE IL SETTORE AGRICOLO COLPITO DAL MALTEMPO

Il ministro alle politiche agricole Paolo De Castro è pronto ad elargire le somme necessarie a fornire ossigeno al settore agricolo, negli ultimi giorni messo in ginocchio dal maltempo. Ma prima deve muoversi la Regione, formalizzando la dichiarazione dello stato di calamità. De Castro ha ribadito il concetto nell´incontro con gli agricoltori e i produttori del mercato ortofrutticolo di Vittoria.

"Siamo pronti - ha detto il ministro - a rispondere alle richieste di aiuto degli agricoltori della provincia di Ragusa, dove serre e coltivazioni sono state pesantemente danneggiate dal fortissimo vento dei giorni scorsi. Per poter riconoscere lo stato di calamità naturale alle zone colpite dal maltempo attendiamo che la Regione Sicilia formalizzi una richiesta in tal senso".

"Quello ortofrutticolo - ha ricordato il Ministro - è un settore cruciale del Made in Italy alimentare, dove accanto alle ombre, come alcune carenza nell´organizzazione nella commercializzazione dei prodotti, esistono anche molte luci, come testimoniano i dati relativi alle esportazioni". "Nel 2007 - ha precisato De Castro - l´export alimentare italiano ha raggiunto quota 24 miliardi di euro: una cifra che testimonia il protagonismo delle imprese italiane all´estero e la vivacità dell´intero comparto agroalimentare del nostro Paese. Un trend che dobbiamo continuare a sostenere con l´impegno di tutti, istituzioni ed imprese".

Infine un particolare riferimento alla situazione locale: "La Sicilia - ha ricordato il Ministro - è stata la prima regione ad aderire all´operazione per la ristrutturazione previdenziale dei contributivi Inps, con la più alta percentuale di domande presentate". "Segno tangibile - ha concluso De Castro
- della vitalità del comparto agricolo siciliano e della grande capacità degli operatori del settore a scommettere sul futuro".