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Venerdì 9 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 11:06 - Lettori online 1511
RAGUSA - 22/01/2013
Attualità - Il consiglio dice sì con 19 voti favorevoli. Contrario il gruppo Territorio che critica la delibera

Elettrodotto Italia-Malta: chiesti 600mila euro

La somma sarà investita nella riqualificazione urbana ed ambientale di Marina

Il Consiglio comunale ha detto sì all’elettrodotto Italia-Malta. L’opera, considerata di interesse nazionale, si farà anche se il Consiglio ha indicato nella delibera una serie di prescrizioni, tra cui la più importante è l’indennizzo non inferiore a 600 mila euro che dovrà essere accordato al comune Ragusa. La votazione ha visto 18 voti a favore, un astenuto (Presidente Di Noia) alla proposta di deliberazione del Commissario Straordinario n.21 relativa alla realizzazione dell´elettrodotto denominato «Collegamento in corrente alternata a 220 KV Italia Malta». Al momento della votazione finale dell´atto gli esponenti delle liste Dipasquale Sindaco, Ragusa Grande di Nuovo e Gruppo Misto sono usciti dall’aula.

Il massimo consesso ha inoltre approvato (18 sì ed 1 astenuto) un atto di indirizzo presentato da consigliere comunale Nino Barrera che prevede l´attivazione della Consulta comunale per l´ambiente, organo collegiale ed espressione anche delle diverse associazioni ambientaliste, a cui verrà consentito, nel rispetto delle norme, il monitoraggio dell´osservanza delle condizioni di salvaguardia e l´accesso ai dati connessi agli impianti dei lavori di realizzazione dell´elettrodotto.

Nel corso della discussione del punto e prima della votazione finale dello stesso, è stato anche votato ed approvato con 19 voti a favore e 9 contrari un emendamento in cui con cui si chiede l’indennizzo di 6700 mila euro. Il gruppo Territorio ha rimarcato la sua contrarietà. Dice il coordinatore Vito Frisina: «Un´infrastruttura di tale portata è un´infrastruttura che durerà negli anni e che proietterà i suoi effetti nei prossimi 50 anni, per cui essere attraversati, proprio nel cuore del nostro territorio, da un cavo ad altissima tensione che impedisce qualsiasi attività in una fascia di 60 metri, è un vincolo troppo importante per non essere e per non restare preoccupati. Quell´area di Marina di Ragusa è un´area ad altissima importanza turistica. Marina di Ragusa è meta turistica sempre crescente. Il cavo poteva benissimo essere realizzato passando da zone più degradate della costa siciliana e non certo da zone di pregio come la nostra, a pochi metri dalla riserva naturale. Siamo fortemente convinti della nostra posizione contraria, vanificata in aula solo dalla voglia di contrapposizione politica contro il nostro movimento. I danni futuri li potremo vedere solo quando l´opera verrà realizzata».