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Venerdì 9 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:37 - Lettori online 1024
RAGUSA - 21/01/2013
Attualità - Intervista al neo presidente Sac alla vigilia della sentenza ricorso contro la sua elezione

Taverniti su ritardi apertura aeroporto

Il presidente della Società aeroporto Catania rigetta le responsabilità sui ritardi. «La Soaco ha ricevuto la struttura solo un anno fa». In merito al ricorso pendente in Tribunale dice: «Nessun dramma se il Tribunale riporti alla presidenza Giannone, è un ragusano. La grave perdita sarebbe Mancini, un bravo ed esperto amministratore»
Foto CorrierediRagusa.it

Se il Tribunale di Catania rigetterà il ricorso presentato da Peppino Giannone e Nico Torrisi contro il ribaltone avvenuto alla Sac lo scorso 29 dicembre, Tonino Taverniti, neo presidente della Società aeroporto Catania, avrà di sicuro un posto insieme alle altre autorità nel primo volo inaugurale da Comiso. Altrimenti dovrà dimettersi insieme all’amministratore delegato Gaetano Mancini e tornare a occuparsi della sua Confindustria provinciale, della quale è presidente. Come finirà fra il 10 e il 15 febbraio, giorni in cui il Tribunale etneo dovrebbe decidere?

Davanti a un Cerasuolo locale e a un menù a base di erbe spontanee che il presidente ama più della carne e che solo alla rinomata «Piazzetta» di Pedalino lo chef Salvatore Cascone sa cucinare, Tonino Taverniti è un rubinetto aperto che sgorga di tutto. «E vero-dice il neo presidente Sac- ci sono più ricorsi e pendenze che stiamo cercando di chiudere al meglio e prima possibile. Col Tar non c’entriamo, col Tribunale civile sì. Tra il 10 e il 15 febbraio il giudice dovrebbe pronunciarsi».

Mettiamo che il giudice riabiliti Giannone e Torrisi…
«Mi sembra un’ipotesi remota, ma non ci sarà nessun dramma, ritornerò a occuparmi solo di Confindustria».

La Sac ritorna a Giannone e Torrisi, sarebbe la sconfitta di Ivan Lo Bello, proprio nulla da dichiarare?
«Giannone è un ragusano come me, sarei altrettanto felice di un suo ritorno».

Anche del ritorno di Nico Torrisi?
«No, sarei preoccupato per la perdita dell’amministratore delegato, perché mi sono reso conto del valore tecnico che possiede Gaetano Mancini e della sua gestione corretta della Sac».

Ha praticamente bocciato Torrisi?
«Torrisi è una brava persona che amministra una società turistica».

Ingegnere Taverniti, qual è il vantaggio di avere la presidenza se tutti i poteri sono dell’amministratore delegato, in tal caso Mancini?
«E’ vero anche questo. Con la spending review l’amministratore fa tutto, il presidente è solo di rappresentanza con delega al controllo interno».

Come dire, un uomo di rappresentanza e basta!
«Ma anche con potere di controllo interno. Se riscontra irregolarità nella gestione può, deve segnalare e inficiare gli atti».

Presidente sfatiamo un tabù. Vero che se l’appalto per l’aeroporto di Comiso l’avesse vinto la società milanese, la Sea, oppure quella calabrese a quest’ora lo scalo sarebbe funzionante?
«Io le faccio un’altra domanda e lei mi sfata il tabù. Quando è stata consegnata la struttura alla Soaco? Provvisoriamente Il 4 dicembre 2011, ufficialmente nel 2012. Di chi è la colpa se il progetto della nuova sede dei Vigili del fuoco non è pronta e se neanche la vecchia sede è idonea alle nuove norme? A chi attribuire le responsabilità se non esiste il deposito per il carburante, in mancanza del quale servono le autocisterne? Francamente non me la sento di dire che le colpe sono di Mancini e della Sac».

E delle indagini di Procura, Guardia di Finanza e Carabinieri che mi dice?
«So come lei che le autorità citate indagano sui ritardi».

I 4 milioni e mezzo dati dalla Regione che fine hanno fatto?
«Sono serviti per la firma della convenzione sui controllori di volo per due anni. Dopo? Dobbiamo fare in modo che lo scalo diventi di interesse nazionale o che abbia la sua autonomia finanziaria».

I rapporti con il presidente della Soaco Rosario Dibennardo come sono?
«Alla Camera di Commercio la vediamo in maniera differente, ma per l’aeroporto abbiamo lo stesso interesse, che la struttura apra prima possibile».

Air One vi ha fatto visita. I complimenti della signora Cavatorta erano veri?
«Per l’esattezza ha detto che l’aeroporto è una bella struttura ma che la parte commerciale non è fruibile ai viaggiatori».

Ci faccia capire
«Ha visto i negozi commerciali nei grandi scali italiani e internazionali? Sono all’ingresso, ben fruibili dai viaggiatori. A Comiso sono collocati al 3° piano. Assurdo, i negozi devono stare all’ingresso. Questione di progettazione…».

Avete già individuato le tratte da fare?
«La dottoressa Cavatorta ha detto delle cose sensate. Dobbiamo puntare sulle rotte non servite da altri aeroporti. Disponibilità a lavorare con i voli charter non serviti tutti i giorni da Catania.Tratte alternative per Torino, Venezia e altro. Insomma, un passo alla volta, gradualmente, per fare ciò che gli altri aeroporti non fanno».

Presidente, per l’apertura manca poco, ma il territorio è pronto al decollo?
«Domanda fondamentale, direi. L’aeroporto deve avere collegamenti pronti ed efficienti con il porto turistico e i tanti luoghi turistici del territorio, che a loro volta devono essere valorizzati da personale esperto e professionale».

Cosa sta cercando di dire…
«Che non si può chiudere il castello a una certa ora; che non si possono tenere i musei e le chiese chiuse. Comiso dovrà necessariamente rivolgersi all’utenza delle vicine Agrigento, Gela e Caltagirone, territori che non hanno un aeroporto vicino. E allora mi riferisco alla rete viaria: è da considerare strada percorribile statale 115 Gela-Vittoria?».

Interrogativo che rivolgiamo alla politica, all’Anas, a quelli che in questa campagna elettorale promettono pure il latte dell’asina pur di ottenere un consenso.


Per continuare su "Comiso( inteso come aeroporto) è fregato.
22/01/2013 | 0.50.29
Giovanni2

Il Dr Taverniti spero che spieghi nel convegno di giovedi p.v., a Poggio del Sole resort, qual´è il vantaggio economico che la SAC darà a Ryanair. E´ impensabile che il territorio catanese, enti locali e enti economici, possa aver trovato,nel breve tempo della nuova gestione della SAC Mancini - Taverniti, la disponibilità finanziaria necessaria a soddisfare le richieste del vettore irlandese.
Comiso è tagliato definitivamente fuori, la SAC incrementa in soldini con la maggiore movimentazione aerea e passeggeri, e qualche altro vettore che attualmente non brilla per la propria situazione debitoria probabilmente si farà male.


Comiso e´ fregato.
22/01/2013 | 0.15.18
giovanni2

Il succo dell´intervista e´: lo scontro tra poteri c´e´stato e confindustria ha prevalso sugli interessi del territorio ibleo .Vere sono le considerazioni del dr. Taverniti sui ritardi infrastrutturali complementari allo sviluppo aeroportuale , ma giustifica l´arrivo di Ryanair che domani annuncia la prima tratta Catania Bergamo Orio?