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Giovedì 8 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 22:43 - Lettori online 777
RAGUSA - 22/01/2013
Attualità - Rilevate presenze di ammoniaca nei campioni prelevati dall’Asp nei due pozzi chiusi

Autobotti per emergenza idrica a Ragusa

Deciso nella conferenza di servizio del commissario straordinario, Margherita Rizza, per tamponare l’emergenza


Già un centinaio le segnalazioni arrivate a palazzo dell’Aquila per l’insufficiente erogazione dell’acqua. La chiusura dei pozzi B e B1 nell’alveo del fiume Irminio h già provocato i primi disagi in città. Tranne Ibla, contrada Petrulli e la zona dei Cappuccini non avranno problemi ma tutto il resto dei quartieri sono destinati a soffrire per l’insufficienza dell’erogazione dell’acqua.

La chiusura dei due pozzi è stata presa dai responsabili dell’Ufficio idrico sulla base della comunicazione dell’Asp che ha segnalato presenza di ammoniaca nei campioni prelevati dai due pozzi interessati. Inevitabile la chiusura come peraltro era già avvenuto, e per gli stessi motivi, per le sorgenti di Oro Scribano e Misericordia, ormai chiusi da due anni. Il commissario straordinario, Margherita Rizza, ha convocato una conferenza di servizio per cercare di individuare le soluzioni per alleviare i disagi ai residenti e tra le misure adottate si prevede il monitoraggio costante dei sei pozzi che garantiscono l´approvvigionamento idrico della rete cittadina ed in particolare dei due pozzi B e B1 che sono risultati inquinati e chiusi.

Inoltre saranno reperiti fondi sia per il completamento della trivellazione di un nuovo pozzo in Contrada Bruscè e per l´attivazione di una somma urgenza per avviare un servizio di autobotti utile a fronteggiare l´emergenza idrica.

La chiusura dei due pozzi
Due pozzi nell’alveo del Fiume Irminio sono stati chiusi perché risultati inquinati. Tale provvedimento è stato assunto, dopo aver informato della situazione il Commissario Straordinario Margherita Rizza, dai responsabili del servizio idrico comunale. A seguito infatti del prelevamento ed esame, da parte dell’Asp 7, di campioni d’acqua nei sei pozzi che alimentano la rete idrica cittadina, è stato riscontrato per l’appunto l’inquinamento delle acque dei pozzi B e B1.

Sono risultatati invece nella norma i valori dei campioni d’acqua prelevati negli altri quattro pozzi rimasti pertanto operativi e che garantiscono l’approvvigionamento idrico della rete cittadina.

«E’chiaro che la chiusura di due pozzi - dichiarano i tecnici comunali Andolina e Buonisi - sta comportando una ridotta immissione nella rete idrica del prezioso liquido e sarebbe pertanto opportuno che la cittadinanza moderi quanto più possibile il consumo di acqua potabile». Intanto - assicura il Commissario Straordinario Margherita Rizza - avvierò una serie di riunioni ed incontri per affrontare con la massima urgenza la questione».